Ascoli Piceno, 29 marzo 2016 - Una colonna di fumo nera da far paura. E' quella che si alza dallo stabilimento Italpannelli di Ancarano (Teramo), al confine con la provincia ascolana, dove questa mattina, poco prima di pranzo, è esploso un violento incendio (VIDEO).

Sul posto sono accorse diverse squadre di vigili del fuoco che stanno lavorando per domare le fiamme (VIDEO)La colonna di fumo, dalle proporzioni davvero impressionanti, è visibile anche a decine di chilometri di distanza (FOTO).

Non sono ancora chiare le cause e i contorni dell'incendio. Al momento, stando alle prime informazioni, si sa soltanto che l'incendio si sarebbe sviluppato mentre gli operai erano al lavoro, e avrebbe interessato un'ampia area dell'azienda vibratiana. Secondo quanto riferito dalla centrale operativa del 118, non risultato feriti. Sono state chiuse al traffico sia la Bonifica che la superstrada Ascoli-Mare da Monsampolo a  Maltignano. 

L'azienda, nata nel 1993, è specializzata nella progettazione e produzione di pannelli sandwich isolanti con anima isolante in poliuretano espanso e lana di roccia: ha uno stabilimento anche in Spagna.

Nel frattempo, è scattato l'allarme nube tossica. Su Facebook il post di Valerio Lucciarini, sindaco di Offida: "Allerta nube tossica, comunicazione alla cittadinanza di Offida. Causa incendio presso azienda ItalPannelli, vallata del Tronto, una nube tossica sta procedendo verso il nostro territorio. Comunico di rimanere a casa chiudendo porte e finestre come da ordine della Prefettura. Attendere fino a nuova comunicazione".

Il Comune di Ancarano ha firmato un'ordinanza di evacuazione di tutti gli edifici della Bonifica nel tratto dall'incrocio con la strada Massoni fino al confine con Controguerra. Ordine subito eseguito dai proprietari delle fabbriche vicine alla Italpannelli, subito evacuate.

Proseguono senza sosta le operazioni dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Teramo, Ascoli e Fermo per domare il rogo. Operazioni difficili che potrebbero proseguire per tutta la notte. Il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, ha invitato la popolazione

residente nel quadrante est e nord est del territorio comunale a tenere chiuse porte e finestre, a scopo precauzionale.

Il vento, infatti, sta spingendo i fumi proprio verso l'interno, in particolare verso l'area di Castel di Lama, Offida e Colli. Sul posto è stato istituito il Coc, centro operativo comunale, e il sindaco di Ancarano, Angelo Panichi, si è riunito con i prefetti di Teramo ed Ascoli per fare il punto della situazione. Sulle cause dell'incendio c'è ancora il massimo riserbo, anche se dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che sia partito da una scintilla sul tetto provocata da una fiamma ossidrica.

È stato domato dopo oltre cinque ore l'incendio, con i vigili del fuoco attualmente impegnati in un'azione di bonifica che si preannuncia piuttosto lunga. Nel frattempo, dopo un briefing tra le Prefetture di Teramo e di Ascoli Piceno, i sindaci dei Comuni interessati, Arta, Asl e Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise, i primi cittadini dei Comuni il cui territorio ricade entro un chilometro dall'area dell'azienda sono stati invitati a emettere ordinanze che vietano l'uso di acqua di pozzo, ortaggi e verdure, in attesa dell'esito delle analisi effettuate sui campioni prelevati. Si tratta di una misura precauzionale, così come l'indicazione data ai cittadini di tenere chiuse porte e finestre a fronte della persistenza del fumo nero che si è sprigionato dell'incendio. Ancora da chiarire l'origine delle fiamme.