Le barche potranno tornare in mare (foto Sgattoni)
Le barche potranno tornare in mare (foto Sgattoni)

San Benedetto (Ascoli), 29 marzo 2015 - QUESTA NOTTE la flottiglia peschereccia sambenedettese riprenderà il mare dopo lo stop di giovedì e la serie di incontri con il sindaco Gaspari e con il vice comandante della Capitaneria di Porto, Antonio Marzano, per sbrogliare l’intricata questione dell’insabbiamento del bacino del porto, a tal punto da non permettere, se non con gli innegabili rischi, di uscire e rientrare in banchina, dopo le battute di pesca.

«Le spese sono tante – hanno ribadito gli armatori – pescatori – e non si poteva restare fermi per 15 / 20 giorni, fino al ripristino del canale – binario che ci permetterà di tornare in mare senza preoccupazioni, nell’attesa del dragaggio completo del bacino del porto». A mezzanotte si ripeterà quanto è consuetudine, questa volta però con un particolare da sottolineare: il sindaco Gaspari, a mò di talismano. Il vertice dell’Amministrazione comunale, con l’assessore Fabio Urbinati e il vice comandante Marzano, sovrintenderà alle operazioni di uscita della flottiglia peschereccia, sperando che eviti i banchi di sabbia, evidentissimi all’altezza della punta del porto. Il primo cittadino si incontrerà prima con gli esponenti di spicco della marineria sambenedettese, per ribadire il programma di martedì 31 marzo. Vale a dire, la visita ad Ancona, alla sede della Regione Marche, di una delegazione di armatori – pescatori.

«POICHÉ martedì la Giunta regionale approverà il bilancio consuntivo 2015 – la conclusione del sindaco Gaspari – sarà il caso di far perorare dagli aventi diritto il finanziamento per l’intervento di somma urgenza, unico nelle Marche, considerando l’importanza e la consistenza della flottiglia sambenedettese rispetto alle altre marinerie della Regione». Basta poco. Su per giù 100 mila euro, tra carotaggio, per accertare la mancanza di inquinanti e dragaggio del canale – binario di entrata ed uscita dal porto, per 20.000 / 25.000 metri cubi di sabbia. In settimana verranno fatte le analisi sulla sabbia, poi nel giro di due settimane, al massimo venti giorni, dovrebbero cominciare le operazioni di dragaggio del canale. Un risultato ottenuto dopo tre giorni di rovente protesta da parte dei pescatori e degli armatori del porto di San Benedetto.