Ascoli, 8 luglio 2018 - Grande successo per la seconda tappa italiana del tour internazionale “Que Bom” di Stefano Bollani, protagonista sabato sera in piazza del Popolo. Ovazioni già dal primo brano, e un “bravissimo!” gridato in coro a cui il jazzista replica con un forte “grazie!”.

Il concerto inizia con un assolo al pianoforte dove le note si rincorrono tra virtuosismi e grande maestria. Un lungo applauso e il palco si illumina per presentare gli altri strumentisti. Si parte per un lungo viaggio tra sonorità brasiliane tinte di jazz mediterraneo e le raffinate armonie di Habarossa. Un’altalena tra musiche che riportano ai periodi della formazione del successo di Bollani fino all’incontro con la musica brasiliana.

Pubblico in religioso e composto silenzio rapito dal doppio incanto: la musica di Bollani e la geometrica e romantica piazza in penombra sotto un cielo stellato. Quasi due ore di emozioni che si alternano con grande spazio anche agli altri grandi musicisti sul palco: Jorge Helder al contrabbasso, Jurim Moreira alla batteria, Armando Marçal alle percussioni e Thiago De Serrinha alle percussioni. Prima di iniziare la gran serata, il soundcheck tra curiosi, turisti e fan in cerca di catturare il suo sguardo, poi gli ultimi ritocchi alla scaletta e la cena al ristorante Dicaduca.

Tanti gli appassionati arrivati da tutto il centro Italia per quella che è stata l’unica tappa delle Marche. Tra gli applausi della serata, anche un susseguirsi di ricordi di quanti apprezzano Bollani sin dagli esordi: proprio qui ad Ascoli Piceno ha preso forma la luminosa carriera del pianista grazie all’ascolano Sergio D’Auria, che all’epoca gestiva il Cotton Club e contribuì a dare un forte sostegno all’avvio del percorso artistico.