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27 apr 2022

"A Cremona match ad alta tensione, ma questo Picchio può sognare"

Simone Pesce, ex compagno di squadra di mister Pecchia, sulla gara di sabato: "Che partita tirata"

Simone Pesce in campo nel 2008
Simone Pesce in campo nel 2008
Simone Pesce in campo nel 2008

Oltre centoventi partite con l’Ascoli, quasi novanta con la Cremonese, una vita tra serie A e serie B e, a 40 anni, ancora tanti applausi strappati difendendo i colori del Lumezzane: forse nessuno meglio di Simone Pesce, tra l’altro ex compagno di squadra di mister Pecchia, può presentare il match di sabato pomeriggio.

"Mamma mia che partita tirata – anticipa subito l’ex jolly difensivo bianconero e grigiorosso – Sarà una gara ad alta tensione giocata davanti ad un pubblico di categoria superiore: a Cremona sentono odore di promozione e l’entusiasmo è alle stelle ma anche i supporter dell’Ascoli saranno presenti in buon numero e si faranno sentire. E’ un incontro da non perdere, in tutti i sensi".

Pesce, lei ha giocato per tre stagioni allo Zini, l’ultima nel 20172018: si aspettava che a distanza di quattro anni sarebbero stati ad un passo dalla serie A?

"No, ma non nel senso che uno può pensare. Mi spiego: mi aspettavo che lottassero per la serie A molto prima! Il cavalier Arvedi, presidente del club, è ambizioso, attento a tutti i dettagli e molto determinato. Non fa mancare nulla a chi gioca lì e ha sempre allestito squadre di primissimo livello. Solo per alcune circostanze non è riuscito ad andare in A prima, ma se guardate le rose degli ultimi anni vi rendete conto che non ha mai smesso di provarci. Quest’anno sta raccogliendo i meritati frutti del lavoro e degli investimenti fatti". E il Picchio?

"L’Ascoli ha fatto un gran campionato. Tempo fa sono stato ospite a Sportitalia in un programma sulla B e ho detto che i bianconeri avrebbero potuto lottare anche per qualcosa in più dei playoff. Poi, per una serie di motivi, non è successo ma resta il fatto che il Picchio sia una mina vagante, nel senso buono del termine: la squadra di Sottil, se si innescano tutti i meccanismi giusti, può davvero fare male a chiunque, Cremonese inclusa. Ecco perché dico che sarà una partita molto tirata e sicuramente bella da vedere".

I punti di forza dei padroni di casa e degli ospiti?

"La Cremonese ha un grandissimo collettivo gestito alla grande dal mio amico Fabio Pecchia. Se dovessi dire un nome su tutti dovrei davvero sforzarmi perché è il gruppo a costituire l’arma vincente dei grigiorossi. A me piace molto Buonaiuto, però non è l’unico giocatore forte in rosa. L’Ascoli anche nel complesso è molto ben allestita ma forse rispetto ai padroni di casa può contare su un paio di elementi che spiccano, Dionisi su tutti: non abbiamo mai giocato insieme ma ci siamo affrontati più volte ed è un attaccante potenzialmente letale. Poi ci sono i miei amici Enrico (Guarna ndr) e Peppe (Bellusci ndr) che portano quel contributo di esperienza sempre prezioso. Tutto questo, unito all’ottimo lavoro di Sottil e del ds Valentini, che anche io ebbi ad Ascoli anni fa, può portare il Picchio dove vuole arrivare".

Quanto manca ai bianconeri per i playoff?

"Probabilmente un punto, ma meglio farne più possibili".

Gigi Mancini

© Riproduzione riservata

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