Un’azione di gioco nella sfida vinta contro il Vicenza
Un’azione di gioco nella sfida vinta contro il Vicenza
Due poltrone per quattro. Il classico film natalizio stavolta è andato sui grandi schermi a primavera. Lo scenario di fine campionato per decretare chi sarà la quarta condannata a scendere in C oltre alle tre retrocesse dirette sarà questo. Ascoli, Cosenza, Reggiana e Pescara nelle ultime 6 gare di campionato si sfideranno ad una folle roulette russa dalla quale soltanto una uscirà viva. Il ritorno alla vittoria del Pordenone sull’Entella (3-0) potrebbe aver chiuso virtualmente la possibilità di correre ancora per l’ultimo posto disponibile per il mantenimento diretto...

Due poltrone per quattro. Il classico film natalizio stavolta è andato sui grandi schermi a primavera. Lo scenario di fine campionato per decretare chi sarà la quarta condannata a scendere in C oltre alle tre retrocesse dirette sarà questo. Ascoli, Cosenza, Reggiana e Pescara nelle ultime 6 gare di campionato si sfideranno ad una folle roulette russa dalla quale soltanto una uscirà viva. Il ritorno alla vittoria del Pordenone sull’Entella (3-0) potrebbe aver chiuso virtualmente la possibilità di correre ancora per l’ultimo posto disponibile per il mantenimento diretto della categoria. A ciò va poi aggiunta la considerazione che i neroverdi hanno ancora il recupero contro il Pisa da giocare. Contro un avversario praticamente giunto ad un passo dal proprio traguardo stagionale. I recenti ko dei toscani contro Pescara (3-1) e Lecce (1-0) lo hanno dimostrato. Avere la pancia gonfia sappiamo bene che nelle ultime giornate potrebbe portare, come spesso accade, ad alzare il piede dall’acceleratore e magari fare parecchio turn-over per far crescere qualche giovane o dare spazio agli elementi che hanno giocato meno nel corso del campionato. Il Picchio di Sottil sulle ali dell’entusiasmo, invece, tornerà in campo al Del Duca sabato alle 14 per provare ad azzannare il Monza. I brianzoli con il pareggio di Pescara (1-1) hanno confermato le difficoltà mostrate nel non saper tornare a vincere con la guida tecnica di Brocchi. Inoltre il secondo piazzamento per il paradiso si è allontanato a sei lunghezze. Un Lecce implacabile ha messo a segno una serie impressionante di successi e risultati utili consecutivi che vanno avanti dai primi di febbraio. Il ko incassato in casa contro l’Ascoli per 2-1 è stato l’ultimo passo falso dei giallorossi.

Tornando a noi, la vittoria sul Vicenza ha ridato linfa vitale ai bianconeri che dopo la caduta di Cosenza avrebbero potuto subire un tracollo psicologico in grado di mettere in ginocchio un toro. Il ritiro deciso dal patron e dalla società, alla fine, ha decisamente aiutato la squadra a ritrovarsi. Quelli portati a casa contro i veneti così sono stati davvero tre punti importantissimi per rilanciare la corsa al miglior piazzamento playout. Adesso però la volata dovrà continuare ad alta velocità, sebbene il calendario del Picchio prevede degli appuntamenti con compagini di ben altra caratura rispetto alle avversarie incontrate finora. Delle quattro candidate ’a morte’ il Pescara potrà contare su più scontri diretti (Entella, Cosenza, Reggiana e Cremonese). Il Cosenza invece, oltre al confronto con gli abruzzesi, avrà la possibilità di sfidare all’ultima giornata un Pordenone probabilmente sazio. Mentre la Reggiana a sua volta potrà farsi forte sfruttando al meglio le sfide con Pordenone, Pescara e Vicenza. La folle corsa per non cadere nel burrone ha inizio, chi stacca per primo è spacciato. Tutti negli stalli.

Massimiliano Mariotti