Conta soltanto la salvezza. Ma quanto serve Botteghin

La sconfitta di ieri ha dato all'Ascoli una certezza: la salvezza. Una consapevolezza che, se c'è un periodo in cui tutto gira storto, c'è ancora tempo per correre ai ripari. Un dogma: esiste un Picchio con Botteghin ed uno senza. Un riconoscimento della grandezza di un fuoriclasse della categoria.

Conta soltanto la salvezza. Ma quanto serve Botteghin

Conta soltanto la salvezza. Ma quanto serve Botteghin

Le medaglie hanno sempre due facce. Oggi sarebbe più facile osservare quella scolorita, arrugginita, depressa che legittimamente tutti coloro hanno a cuore le sorti dell’Ascoli vedono da chilometri. E invece proviamo ad andare controcorrente: la sconfitta di ieri dà ai bianconeri una certezza, ovvero che l’unico porto da raggiungere è la salvezza e nient’altro; una consapevolezza, cioè che se deve esserci un periodo in cui gira tutto storto non c’è tempo migliore di questo, dove si può ancora correre ai ripari, ma soprattutto un dogma. Ora spero che siamo tutti convinti: esiste un Picchio con Botteghin ed uno senza Botteghin. È bene che tutti ne prendano atto. Con l’umiltà di riconoscere la grandezza di un fuoriclasse totale della categoria. Che serve come l’aria ad una squadra che segna solo sull’errore dell’avversario.