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13 lug 2022
13 lug 2022

Giovannini riparte dal Colorno Sul Picchio: "Bellusci è unico"

L’esterno offensivo si è detto meravigliato delle esclusioni scelte dall’Atletico Ascoli. Andrà a giocare in Emilia

13 lug 2022
Giovannini vestì la maglia dell’Ascoli sotto la guida di Mario Petrone
Giovannini vestì la maglia dell’Ascoli sotto la guida di Mario Petrone
Giovannini vestì la maglia dell’Ascoli sotto la guida di Mario Petrone
Giovannini vestì la maglia dell’Ascoli sotto la guida di Mario Petrone
Giovannini vestì la maglia dell’Ascoli sotto la guida di Mario Petrone
Giovannini vestì la maglia dell’Ascoli sotto la guida di Mario Petrone

Lion Giovannini è stato un grande protagonista nell’Ascoli tornato in serie B con mister Mario Petrone e aveva già esordito nel 2012 in Cadetteria nell’anno del fallimento. Ha i colori bianconeri nel cuore e ci rimase davvero male quando subito dopo la promozione in serie B la società dell’allora patron Francesco Bellini decise di non fargli proseguire l’avventura con la maglia del cuore. Ma Lion non si è demoralizzato, si è tolto le sue soddisfazioni a Matelica, a Civitanova a Taranto, al Monticelli e poi con l’Atletico Ascoli. Da qualche giorno dopo aver ricevuto la notizia della mancata conferma dalla società del patron Graziano Giordani ha deciso di accettare la sfida del Colorno Parma che ha perso la finale nazionale di Eccellenza ma che con molta probabilità verrà ripescato in serie D.

Giovannini se l’aspettava questa decisione della società ascolana?

"Sinceramente no, non me lo aspettavo. Quest’anno avevo visto che non era stata la stessa famiglia degli ultimi anni ma questa scelta non me l’aspettavo proprio. Ringrazio comunque l’Atletico Ascoli e il presidente Graziano Giordani per questi 5 anni trascorsi insieme. Sarò sempre grato a questa società". Si è meravigliato anche delle altre esclusioni come Natalini, Galli che come lei sono stati importanti nei momenti difficili anche fuori dal campo?

"Si, sicuramente si. Non mi aspettavo che fossero tolti così tanti giocatori forti visto che si parlava di scheletro forte. La società però sicuramente ha fatto le sue valutazioni ed evidentemente hanno scelto cosi".

Ora l’avventura a Colorno, vicino Parma per ricominciare a 300 km da casa: è stata una scelta difficile?

"Ho scelto Colorno perché ho trovato una società serissima, presidente e direttore sono persone spettacolari. Hanno un centro sportivo favoloso ed una cittadina bellissima. Sicuramente a 330 km saranno sacrifici importanti però magari è l’ultimo treno per provare a fare qualcosa di bello".

Lei ha giocato con l’Ascoli, è un grande tifoso, che ne pensa della scelta di Peppe Bellusci di finire la carriera qui abbassandosi anche l’ingaggio? "Conosco Peppe personalmente ed è un grande amico. Ha fatto la scelta giusta, voleva questa scelta fortemente. Gli faccio un grande in bocca al lupo e ciò che ha fatto l’ha fatto con il cuore. Quindi tanto di cappello per la sua scelta, ma conosciamo tutti l’uomo e la persona che è e l’Ascoli ha scelto davvero l’uomo giusto per guidare la squadra dentro e fuori dal campo". Valerio Rosa

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