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3 giu 2022

In settimana la decisione sull’allenatore

Gli ex Castori e Soncin in pole, su Liverani pesa il 7-0 di Lecce

3 giu 2022
Fabrizio Castori
Fabrizio Castori
Fabrizio Castori
Fabrizio Castori
Fabrizio Castori
Fabrizio Castori

Settimana decisiva per la partenza di Sottil e l’arrivo del nuovo tecnico. La scelta dovrebbe arrivare entro pochi giorni. Restano sempre caldi i nomi degli ex Castori, Soncin e Liverani. Sono loro i nomi a cui potrebbe essere affidata la panchina dell’Ascoli in vista del prossimo campionato di serie B, il 26esimo della storia del Picchio in cadetteria. Nelle prossime ore il 48enne piemontese sarà liberato e questo gli consentirà di firmare con l’Udinese in A. Sul lato opposto invece i vertici di corso Vittorio dovranno trovare prima possibile il nome giusto per affrontare la stagione che inizierà ufficialmente il 7 luglio con il raduno programmato in città. Le caratteristiche ricercate dal club sono quelle di un tecnico esperto che conosca bene la categoria e dal forte temperamento. La suggestione di ieri legata a Pippo Inzaghi sembra obiettivamente poco percorribile. Per favorire l’arrivo del tecnico piacentino la società dovrà mettere mano al portafogli e allestire un organico molto competitivo. Stesso discorso quello che vale per Liverani. L’allenatore per accettare l’incarico avrà bisogno di garanzie. L’ultima esperienza di Liverani è quella sulla panchina del Parma che poi portò al suo esonero. In passato era brillantemente riuscito a conquistare una salvezza miracolosa con la Ternana per poi centrare alla guida del Lecce la doppia promozione dalla C alla A. Su di lui purtroppo pesa ancora in maniera importante quel drammatico 7-0 subito dal Picchio al Via del Mare nel primo anno della gestione Pulcinelli. Quello disputato il 23 marzo 2019 fu il recupero della gara interrotta, dopo appena pochi secondi, a seguito del terribile infortunio in campo che vide protagonista in negativo Scavone. Il centrocampista finì a terra privo di sensi dopo un contrasto aereo con l’allora bianconero Beretta. A salvargli la vita fu l’ex bianconero Ciciretti, lesto ad estrarre la lingua dalla sua bocca evitando così che la serata finisse in dramma. Il remake di qualche settimana dopo fu un vero e proprio incubo per l’Ascoli. Alla mezz’ora del primo tempo la formazione di Vivarini era già sotto 5-0. Nel corso della ripresa gli uomini di Liverani non alzarono affatto il piede dall’acceleratore umiliando senza pietà i bianconeri fino al 7-0 finale. Forse in maniera eccessiva. Quello rimediato fu la peggior sconfitta dell’ultracentenaria storia del Picchio. Un ko terribile purtroppo firmato, probabilmente senza responsabilità dirette, proprio da Liverani.

mas.mar.

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