San Benedetto, 10 ottobre 2018 - Samb e Fano si sono incontrate alla ricerca della prima vittoria ufficiale in stagione e a sorridere, dopo i calci di rigore, è stata la Samb, che nei sedicesimi di Coppa Italia di Serie C affronterà il Teramo. Eppure è stata una gara stanca, priva di grosse emozioni e stravolta prima dal gol casuale di Filippini e poi da quello di Russotto, giunto in pieno recupero e su azione personale. Roselli ha rivoluzionato la Samb meno di Epifani, che rispetto al match di campionato con il Gubbio ha cambiato i 9/11esimi dei titolari. La gara inizia bene per i rossoblù, subito scossi da Islamaj (una delle novità di Roselli e 20enne protagonista di un ottimo precampionato) che al 10’ ci prova con un diagonale sul quale Voltolini si impone con sicurezza. Il match è noioso e occasioni non se ne vedono per lunghi tratti. È inevitabile, dunque, che al primo calo di concentrazione si produca un rivolgimento: il Fano sgombra il centrocampo e la spazzata, al 28’, finisce sui piedi di Filippini. Pegorin segue la punta fanese ma ci ripensa e torna in porta, permettendo al 7 ospite di stoppare (male) e scagliare (bene) la sfera nel sacco. La Samb non reagisce e il Fano si sente tanto forte da riprovarci al 37’ con Scimia, che di destro scalda le mani a Pegorin. La ripresa inizia con una botta al volo di Russotto, ampiamente alta sulla traversa. Subito dopo, Ilari mette al centro per Rapisarda che al volo inquadra lo specchio trovando la grande risposta di Voltolini. Devono passare altri 23’, però, per rivedere la Samb pericolosa: ancora Ilari crossa dentro dove Bove incorna spedendo di poco sul fondo. Quando tutto sembrava finito, nell’ultimo minuto del match, Russotto controlla sulla fascia sinistra, rientra sul destro e piazza la sfera nel 7. È l’1 a 1 che manda il match ai supplementari. Supplementari che si aprono con la discesa e il tiro di Rocchi, stavolta facilmente controllato da Voltolini. Ma l’over time non racconta altro e si passa ai rigori, nei quali la Samb passa grazie alla parata di Pegorin su Ferrante e all’errore di Konate. 

SAMBENEDETTESE (4-4-2): Pegorin 6,5; Rapisarda 6 (26’s.t. Rocchi 6), Biondi 5, Miceli 5, Di Pasquale 5,5 (1’s.t. Cecchini 6); Russotto 5, Bove 5,5, Signori 5 (1’s.t. Gemignani 6), Islamaj 5 (1’s.t. Gelonese 6); Ilari 5,5, Stanco 5,5 (19’s.t. Calderini 5,5). A disp.: Sala, Zaffagnini, Kernezo, Demofonti, De Paoli. All.: Roselli
ALMA JUVENTUS FANO (3-5-2): Voltolini 6; Sosa 6,5 (1’s.t. Konate 6,5), Celli 6,5, Magli 6; Setola 6, Tascone 6 (26’ Selasi 6), Ndiaye 6,5, Scimia 6 (26’ Lulli 6), Diallo 6; Filippini 7 (1’s.t. Ferrante 6), Mancini 6 (16’s.t. Cernaz 6). All.: Sarr, Vitturini, Fioretti, Morselli, Lazzari. All.: Epifani
Reti: 28’ Filippini, 48’s.t. Russotto
Arbitro: Luigi Carella di Bari (Micaroni di Chieti e Di Giacinto di Teramo)
Note: cielo sereno e 19°C. Terreno in discrete condizioni e 500 spettatori circa, di cui circa 40 provenienti da Fano. Ammoniti: 44’ Celli, 14’s.t. Gelonese, 29’s.t. Miceli, 41’s.t. Lulli, 5’p.t.s. Biondi, 4’s.t.s. Konate. Angoli 2-5. Recupero 0’, 3’