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1 mag 2022

L’uomo del match: "Possiamo salire ancora" Bellusci: "Lo spogliatoio è l’arma segreta"

Esulta anche Matt Rizzetta: "Complimenti al patron Pulcinelli e ai nostri tifosi"

Il triplice fischio di Manganiello è stato accolto con grande euforia anche oltre oceano. A Manhattan i soci americani del Picchio hanno potuto gioire per la conquista dei playoff. "Vogliamo ringraziare tutti i ragazzi che sono stati ancora una volta eroici, nonché il mister che è sempre stato umile e determinato – ha commentato a caldo Matt Rizzetta, chairman della North Sixth Group –. Un grazie va specialmente a Max Pulcinelli che ha sacrificato tanto negli anni precedenti per portarci fin qui. Poi un ringraziamento non può non andare ai tifosi che hanno sempre seguito e supportato la squadra. Sono loro che hanno sofferto tanti anni prima di poter assaporare questo momento storico". A decidere il match dello Zini è stato ancora Baschirotto, terzino con il vizietto del gol. Il 25enne ha messo a segno il suo quarto gol stagionale, probabilmente quello più importante. "Siamo felici per i playoff ma possiamo ancora migliorare la nostra posizione di classifica – ha spiegato –. L’azione del gol l’abbiamo provata in settimana, sapevo che poteva metterla lì. È stata una bella partita perché l’atmosfera era incredibile. Sia noi che loro ci tenevamo tantissimo. Adesso giocheremo alla morte contro la Ternana per provare a salire in classifica. Sono contento, ma un pochino mi dispiace per la Cremonese perché ho vissuto qui un anno e mi sono trovato bene. Sono comunque contento perché abbiamo portato a casa i playoff. C’erano i miei genitori in tribuna e la mia esultanza era dedicata a loro. Sentivo la partita perché sono venuti a vedermi e non capita spesso". Dietro ad alzare la muraglia ci ha pensato il solito Bellusci. "Sono orgoglioso di me stesso, dello spogliatoio, del mister, dello staff e della società – ha commentato –. Dopo 17 anni torniamo nella griglia dei migliori. Questo ci deve spingere ad arrivare più in fondo possibile. Stiamo bene fisicamente. In settimana lavoriamo in maniera corretta per il calcio che poi andiamo a fare in partita. La nostra arma segreta è la fratellanza nello spogliatoio. Quando sono arrivato avevo fatto una scommessa con me e l’ho vinta. Ne farò un’altra. Sono contento per l’Ascoli, il pubblico e la città dopo anni di buio".

mas.mar.

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