Ascoli, 29 ottobre 2018 - Era prevista oggi a Roma, nel palazzo delle federazioni sportive, l’udienza del tribunale federale nel procedimento a carico di Romano Fenati. Il pilota ascolano, lo scorso 9 settembre, afferrò il freno dell’altro pilota Stefano Manzi durante il Gran Premio di San Marino della Moto2, rischiando di far cadere il suo avversario a tre giri dal termine.

Prima dell’avvio del dibattimento, Fenati e i suoi difensori hanno chiesto un patteggiamento rappresentando le scuse del pilota per l'accaduto e riconoscendo la piena ammissione dei fatti. Inizialmente, la sanzione era stata caratterizzata dal ritiro della licenza per un periodo di otto mesi, ma la pena è stata ridotta di un terzo dal tribunale federale.

FENATI_OBJ_FOTO_33539023

Pertanto, dopo il consenso del procuratore federale, la stessa sanzione è stata rideterminata nel ritiro della licenza per un periodo di cinque mesi e dieci giorni. Il periodo di ritiro viene calcolato dall'inizio della sospensione cautelare, ovvero l’11 settembre, per cui il termine della sospensione della licenza è fissato al 21 febbraio 2019. Fenati, dunque, potrà tornare in pista nella prossima stagione, visto che la prima gara del mondiale 2019 è prevista per il 10 marzo in Qatar, sebbene il calendario debba ancora essere ufficializzato.

L’ascolano, e non è un aspetto da sottovalutare, non potrà però prendere parte ai test ufficiali fino al 21 febbraio e a questo punto non è scontato che ci sia un team disponibile a puntare su di lui dopo diversi mesi di inattività e soprattutto senza potergli dare l’occasione di provate la moto in prove ufficiali.  

LEGGI ANCHE Fenati perdonato da Manzi dopo la follia di Misano