Ascoli, 21 febbraio 2019 - Ternina oggi la squalifica che era stata comminata (in realtà sarebbe stato meglio dire ‘patteggiata’) dal pilota ascolano Romano Fenati a seguito del gestaccio commesso nei confronti del suo avversario Stefano Manzi a settembre nel Gran Premio di San Marino, sul circuito di Misano.

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Il 23enne, quest’anno, parteciperà al mondiale di Moto3, dopo che la sua prima e unica esperienza in Moto2 era finita appunto nel peggiore dei modi, peraltro senza aver conquistato neanche un podio. Gareggerà per il team Snipers, quello che prima lo aveva messo alla porta dopo la ‘vergogna’ di Misano e che poi lo ha perdonato riprendendolo in squadra, appunto, ma facendolo ripartire dalla categoria inferiore. E di quel gesto Romano è tornato a parlare negli ultimi giorni alla Gazzetta.

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«Sono caduto in provocazioni – ha detto il pilota, rincarando anche un po’ la dose verso Manzi –. Vari episodi, varie situazioni, varie volte e in varie date, non solo quella gara. Ci sono piloti che sono così e altri più corretti. Nessuno è santo, per carità, tutti possono sbagliare. Ma io non sono interessato a buttarti a terra. Se vinco per merito bene, ma entrare per fare il fenomeno e cadere entrambi non fa per me. Manzi ha sempre preso multe, quindi è fatto così. Nel campionato italiano mi è successo di peggio, ma non c’è stato questo circo. Ci sono piloti che hanno fatto cose fuori da ogni grazia divina. Adesso ho capito come funziona».

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Da oggi, dunque, Fenati potrà partecipare ai test ufficiali a Jerez de la Frontera, in vista della prima gara della nuova stagione, in programma il prossimo 10 marzo a Losail, in Qatar. Per l’ascolano sarà la settima esperienza in Moto3.