Una stagione assurda. Altro che ottovolante. Non riusciamo a trovare un’attrazione da parco giochi simile per poter fotografare un campionato anomalo, unico e raro. Zanetti pensa di avere trovato la quadra da subito, ma i difetti caratteriali dei suoi giocatori chiave lo riportano al punto di partenza, a Natale. Pulcinelli cambia (forse troppo) spesso idea e progetto...

Una stagione assurda. Altro che ottovolante. Non riusciamo a trovare un’attrazione da parco giochi simile per poter fotografare un campionato anomalo, unico e raro. Zanetti pensa di avere trovato la quadra da subito, ma i difetti caratteriali dei suoi giocatori chiave lo riportano al punto di partenza, a Natale. Pulcinelli cambia (forse troppo) spesso idea e progetto fino a ritrovarsi con quattro allenatori e due diesse ed una classifica impietosa. Alla fine la coppia Dionigi-Bifulco rimette i tasselli a posto e grazie ad un finale delizioso soprattutto di Ninkovic e Cavion l’Ascoli può tirare un sospiro di sollievo. Resteranno, ovviamente indelebili, istantanee di un’annata incredibile: il primo posto dopo qualche giornata, il continuo turnover di Zanetti, le difficoltà di Petrucci a dirigere il traffico, le giocate di Ninkovic e le tempeste comportamentali del serbo, di Da Cruz e di Ardemagni. La rivoluzione nel mercato di gennaio e la classifica che, a cavallo dell’interruzione per via del Covid 19, è sempre più drammatica. E poi, la vittoria di Cosenza, più importante di una finale, con Dionigi alla guida di un gruppo divenuto granitico soprattutto grazie alla maturità di senatori che vedono poco il campo ma fanno sentire il loro peso fuori. Il tutto, specie nel finale di stagione, senza poter contare sull’apporto allo stadio di una tifoseria che ha vissuto alti e bassi al suo interno ma ha sempre sostenuto la squadra. Anche da fuori, anche non potendo essere presente. Facendo la differenza e venendo omaggiata al momento di "passare alla cassa" a salvezza acquisita.

I voti degli altri. Ivan Lanni 6, Salvatore D’Elia 5, Lorenzo Laverone 5, Danilo Quaranta sv, Alberto Gerbo 5,5, Mario Piccinocchi 5,5, Francesco Intinacelli sv, Moutir Chajia 5, Giacomo Beretta sv, Mattia D’Agostino sv, Alessio Da Cruz 5,5, Lorenzo Rosseti 5, Ricardo Matos sv.