L’Ascoli si prepara a riprendere la marcia alla ricerca della continuità. A Cittadella nella gara di sabato (fischio d’avvio alle 14) il Picchio sarà obbligatoriamente chiamato ad allungare la striscia di risultati utili consecutivi. Ancora non è stato fatto nulla. Le vittorie contro Spal e Reggina, intervallate dal pareggio di Empoli, hanno permesso alla squadra di riacquistare autostima e rialzarsi dal fondo, ma guai ad adagiarsi sugli allori. Chiudere il girone d’andata sotto la soglia dei 15 punti sarebbe davvero pericolosissimo: gli esempi dati...

L’Ascoli si prepara a riprendere la marcia alla ricerca della continuità. A Cittadella nella gara di sabato (fischio d’avvio alle 14) il Picchio sarà obbligatoriamente chiamato ad allungare la striscia di risultati utili consecutivi. Ancora non è stato fatto nulla. Le vittorie contro Spal e Reggina, intervallate dal pareggio di Empoli, hanno permesso alla squadra di riacquistare autostima e rialzarsi dal fondo, ma guai ad adagiarsi sugli allori. Chiudere il girone d’andata sotto la soglia dei 15 punti sarebbe davvero pericolosissimo: gli esempi dati dal Livorno l’anno scorso e dal Padova due anni fa sono stati molto chiari. Spesso il calcio, oltre ai risultati del campo, infatti può diventare una questione di matematica. E la situazione attuale del Picchio rappresenta uno di questi casi. La pausa ha permesso alla squadra di fare il pieno di energie fisiche e mentali prima del ritorno in campo. Nel frattempo il ds Polito si è dato subito da fare per fornire a Sottil qualche rinforzo da testare alla ripresa dei lavori.

Pinna e Stoian sono già stati ufficializzati e potrebbero essere impiegati nel corso del match del ‘Tombolato’. Cacciatore ha già svolto le visite e il suo imminente arrivo si appresta ad essere ufficializzato. Bidaoui infine porta un po’ di leggero ritardo rispetto alla tabella di marcia che lo avrebbe dovuto vedere in città lunedì. Il Picchio Village anche ieri ha fatto da scenario alla doppia seduta svolta dal gruppo. Solite esercitazioni tattiche con possesso palla, sviluppo della manovra, finalizzazione e partita. Questo il lavoro effettuato. Tatticamente si potrebbe andare avanti sulla strada del 4-3-1-2 visto nelle recenti uscite stagionali. Difficile da ipotizzare in questo momento il passaggio ad un eventuale 4-3-3, considerando anche il poco tempo avuto per un eventuale sviluppo. Come confermato dai precedenti con i granata degli ultimi anni, la formazione di Sottil per cercare di contrastare i padroni di casa sarà costretta a fare molta densità nelle zone centrali del campo, dove gli uomini di Venturato si sono sempre mostrati letali. Alla luce di tutto ciò quindi sarà un Ascoli fortemente legato alla continuità. Probabile la solita coppia di centrali difensivi composta da Brosco e Quaranta davanti al portiere Leali. Sulle due corsie laterali Pinna potrebbe esordire dal primo minuto con Kragl principale candidato ad agire sul lato opposto.

In mediana potrebbe restare fuori Cavion, il cui futuro non è stato ancora deciso. Buchel, Gerbo e Saric non dovrebbero avere problemi a comporre il terzetto. Il talento di Sabiri infine cercherà di rifornire Bajic e uno tra Chiricò e Pierini. Nel corso della sfida però potrebbe fare il suo battesimo bianconero anche il rumeno Stoian. Oggi nuova seduta programmata alle 14,30.

Massimiliano Mariotti