SAN BENEDETTO Continuano le sorprese in casa Samb, e stavolta non riguardano il mercato dopo l’ufficializzazione di Maxi Lopez, Bacio Terracino e Nocciolini. Come è già successo per la creazione del centro sportivo di Stella di Monsampolo, nel quale proseguono i lavori, nei prossimi giorni comincerà il rifacimento dell’intero manto del Riviera delle Palme. Se ne accollerà l’onore la Sudaires di Domenico Serafino e si tratterà di una mossa epocale visto che dalla creazione dello stadio nel 1985, il manto non è mai stato rifatto. L’attuale presidente rossoblù si muoverà dunque su un piano solo vagheggiato...

SAN BENEDETTO

Continuano le sorprese in casa Samb, e stavolta non riguardano il mercato dopo l’ufficializzazione di Maxi Lopez, Bacio Terracino e Nocciolini. Come è già successo per la creazione del centro sportivo di Stella di Monsampolo, nel quale proseguono i lavori, nei prossimi giorni comincerà il rifacimento dell’intero manto del Riviera delle Palme. Se ne accollerà l’onore la Sudaires di Domenico Serafino e si tratterà di una mossa epocale visto che dalla creazione dello stadio nel 1985, il manto non è mai stato rifatto. L’attuale presidente rossoblù si muoverà dunque su un piano solo vagheggiato dalla precedente gestione societaria, che pure per bocca di Andrea Fedeli aveva fatto notare come alcuni carotaggi avessero messo a nudo le criticità del terreno, che era argilloso ed emanava anche un cattivo odore quando s’erano fatti i test. In particolare due anni fa la Samb di Moriero si trovò tra novembre e dicembre a giocare spesso in una specie di acquitrino, complici le forti piogge cadute nei giorni delle partite. Terreno comunque non buono neanche in primavera o estate, ma proprio quell’autunno si iniziò a ragionare sull’ipotesi di rifare il campo, non una semplice rizollatura. Tramite alcuni studi condotti proprio dalla nuova proprietà rivierasca, poi, si è notato che il manto erboso del Riviera delle Palme comprende ben sette diversi tipi di piantumazione erbosa, mentre anche la terra non è uniforme. Da qui derivano quindi quelle aree del campo visibilmente disomogenee anche ad un primo sguardo dagli spalti (in particolar modo la zona delle porte o alcune parti delle fasce laterali).

Così, Domenico Serafino ha deciso di investire poco meno di 700mila euro per togliere un ampio strato di terreno (attorno ai 20 cm) e ricoprire poi il manto allo stesso modo del San Siro di Milano, con un misto sintetico-naturale. È una soluzione che permetterà di avere un campo sempre in ottime condizioni e soprattutto drenante durante gli acquazzoni, un aspetto derivante in particolar modo dalla rigenerazione del terreno sottostante. In più, farà risparmiare nel lungo periodo: sempre per il San Siro, la rizollatura annuale costava quasi un milione di euro. I lavori dovrebbero partire attorno a Ferragosto e la parte più impegnativa sarà quella di escavazione, mentre la posa del nuovo manto sarà relativamente rapida.

Quasi certamente, però, si arriverà lunghi per l’inizio del campionato e la Samb ha intenzione di chiedere alla Lega la possibilità di giocare fuori il primo match stagionale (la situazione sarà più chiara una volta definiti i calendari per la prossima stagione). Contemporaneamente, Domenico Serafino sta pensando anche ai cartelloni pubblicitari da mettere a bordo campo e al Riviera saranno installati quasi duecento metri di cartellonistica led. Ovviamente, l’ingente esborso da parte della Sudaires produrrà una rilettura della concessione dello stadio, con la Samb e l’amministrazione che dovranno sedersi ad un tavolo per rivedere la formula dell’accordo, come peraltro previsto dal contratto.

Pierluigi Capriotti