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29 apr 2022

Sottil: "Voglio personalità e coraggio"

Il tecnico: "Il loro stadio pieno?. Meglio così"

Andrea Sottil
Andrea Sottil
Andrea Sottil

Oltre dodicimila spettatori, con circa 250 tifosi ospiti a tenere alta la bandiera bianconera in un mare grigiorosso. Il match di domani a Cremona (ore 14) si giocherà in un catino bollente e proprio per questo Sottil ha preteso massima concentrazione, da se stesso e dai suoi, già a partire da oggi, tanto da anticipare la consueta conferenza pre partita del venerdì. Il penultimo incontro del campionato 20212022 vedrà il Picchio affrontare una squadra con un piede e mezzo in serie A che, di sicuro, vorrà festeggiare la promozione con una vittoria prorompente. Occhio però, perché dall’altra parte c’è una squadra, l’Ascoli, capace di vincere ben dieci match lontano da casa: "Queste gare vanno affrontate con grande personalità e con coraggio – esordisce subito il tecnico – Non si può andare a Cremona e pretendere di fare un risultato importante attraverso una prestazione normale. Bisogna essere speciali, straordinari: questo bisogna fare. Ma attenzione, questa squadra l’ha già fatto. Ha vinto dieci volte fuori casa anche in stadi molto difficili e ostici contro grandi avversari. Quindi come sempre grande rispetto della Cremonese e del momento che sta vivendo, ma noi siamo molto molto concentrati e determinati".

Insomma, Sottil si inchina al cammino dei padroni di casa ma rialza subito la testa e guarda gli avversari dritto negli occhi: "Lo stadio pieno? Bene così, anzi magari fosse sempre così. E’ il bello del calcio. Loro hanno motivazioni ma anche noi ne abbiamo di grandi. Stiamo bene, tutto il gruppo è a disposizione, andiamo su convinti di ciò che dobbiamo fare". "La Cremonese – prosegue – da anni lavora a questo tipo di campionato, hanno una proprietà importante e ambiziosa, ma noi ci faremo trovare pronti. Tanti risultati utili nell’ultimo mese e zero gol nelle ultime tre partite? Sintomo che stiamo lavorando bene. Forse in passato abbiamo preso qualche gol di troppo. Lo dico non perché io abbia una mentalità difensivista ma perché ritengo che la casella dei gol subiti debba restare bassa. Però, certo, non aver preso gol nelle ultime gare è cosa molto buona". UItime considerazioni sui diffidati: "Sono in sei, lo sappiamo bene (Bidaoui, Botteghin, D’Orazio, Falasco, Iliev e Salvi ndr) ma non faccio calcoli. Il ragionamento è schierare la squadra migliore. Il rientro di Buchel fa piacere".

gi.man.

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