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23 mar 2022

Volata playoff, sfide a confronto Per l’Ascoli calendario agrodolce

Il Perugia è atteso dal cammino, sulla carta, più duro. Cittadella in ritardo: decisiva la gara con gli umbri

La carica di capitan Dionisi (. La Bolognese
La carica di capitan Dionisi (. La Bolognese
La carica di capitan Dionisi (. La Bolognese

Una battaglia di dieci ore e mezzo (più recuperi) poi sarà la volta degli spareggi. Questa, in termini di tempo di gioco, è la distanza che separa l’Ascoli, e le altre contendenti, dai playoff: sette gare, per un totale di 630 minuti di gioco, condensate in un mese e una settimana. Si giocherà a ritmo serrato, con tre sfide nei primi otto giorni che già daranno i primi verdetti. Decreteranno, ad esempio, se il Cittadella potrà o no rientrare nella corsa all’ottavo posto. Al momento le squadre in lotta per l’ultima piazza valevole i playoff sono l’Ascoli (ottava, appunto, a quota 49) e il Perugia (nono a 46). Fino a un paio di settimane fa era pienamente coinvolto anche il Cittadella, che però è a secco di vittorie da cinque turni (tre pareggi e due sconfitte) e ha accumulato un ritardo che inizia ad essere consistente (i veneti, a quota 44, sono a 2 punti dal Perugia e 5 dall’Ascoli). L’analisi può partire proprio dalla squadra di Gorini. I granata al rientro dalla sosta (sabato 2 aprile) se la vedranno in casa con la Ternana di Lucarelli, virtualmente salva (41 punti) dopo il successo sull’Alessandria di sabato scorso. Una sfida abbordabile, insomma, da cui i veneti dovranno obbligatoriamente tirare fuori 3 punti. Il match decisivo per rimettersi in carreggiata sarà però quello successivo, cioè l’infrasettimanale di mercoledì 6 aprile proprio contro il Perugia, altra sfida da vincere a tutti i costi se l’ambizione è quella di puntare agli spareggi.

Il trittico di gare del Cittadella si chiuderà sabato 9 aprile a Como, contro un’altra squadra virtualmente salva: in riva al lago, al triplice fischio, si scoprirà se i playoff sono un obiettivo ancora concreto. Detto del Cittadella, chiamato prima ad una rimonta sul Perugia, va analizzata la situazione degli umbri, ad oggi principali rivali dell’Ascoli di Sottil e attesi dal calendario, sulla carta, più impegnativo: domenica 3 aprile, dopo la sosta, i biancorossi scenderanno in campo a Crotone, contro una formazione disperata che si giocherà il tutto per tutto in chiave salvezza; l’infrasettimanale di mercoledì 6 aprile, come detto, vedrà invece la squadra di Alvini impegnata nello scontro diretto col Cittadella obbligato a vincere per tornare in corsa; domenica 10 aprile al Curi sarà di scena il Pisa impegnato nella lotta per il vertice; lunedì 18 aprile sarà il Vicenza ad ospitare gli umbri, mentre nel giorno di San Marco a Perugia sbarcherà il Parma di Iachini nella partita forse più abbordabile di questo finale. Le ultime due sfide, infatti, sono tutt’altro che semplici: prima il derby (a Terni) con la Ternana, che anche se salva non cederà un millimetro ai rivali; poi sarà la volta del Monza probabilmente impegnato nella lotta per la promozione. E l’Ascoli? Ad attenderlo c’è un cammino agrodolce: il Picchio esordirà col fanalino di coda Pordenone, andrà in trasferta a Monza e ospiterà la Reggina, che salvo colpi di scena non avrà, almeno sulla carta, ambizioni di sorta proprio come il Parma, avversario in trasferta di lunedì 18 aprile. Le sfide con Cittadella (in casa) e Cremonese (in trasferta) sono le più dure. Ultima di campionato, venerdì 6 maggio, con la Ternana al Del Duca.

Gigi Mancini

© Riproduzione riservata

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