La mostra sarà visitabile fino al 28 febbraio
La mostra sarà visitabile fino al 28 febbraio

Bologna, 26 gennaio 2018 - “La bruttezza e lo squallore delle piccole cose con cui viviamo a continuo contatto ci pongono in uno stato di costante disagio e tensione”. Le idee dell'imprenditore e designer Dino Gavina, nativo di San Giovanni in Persiceto, parlavano del buon gusto come antidoto per lo stress quotidiano e, a un decennio dalla sua morte, incarneranno lo spirito di una mostra che celebra i 50 anni del suo più grande lascito alla città di Bologna.

Dal 31 gennaio al 28 febbraio, in una manifestazione legata al circuito Art City, spin-off urbano di Arte Fiera, Galleria Cavour, Palazzo Vassè Pietramellara e Palazzo Zambeccari esporranno, infatti, 50 opere di quel circolo di artisti che gravitò intorno al Centro Duchamp, il visionario tempio bolognese dell'arte 'ready-made' fondato all'ombra dei portici nel 1968.

Fu, questo, un luogo rivoluzionario, che, in anni di rivoluzioni, si ispirò al fervido ambiente delle avanguardie internazionali e che vide anche il grande Man Ray assistere di persona ai suoi primi passi, ispirati, significativamente, dalle intuizioni di Adriano Olivetti. Ora, in un momento nel quale la tecnica guida sempre più le nostre vite, la rassegna 'I Cinetici. Dino Gavina e il Centro Duchamp' ci permetterà di riscoprire una corrente artistica che seppe dialogare in modo intelligente con il mondo della produzione industriale, grazie ai lavori di Marina Apollonio, Julio Le Parc, Angel Duarte, Edoardo Landi, Ennio Chiggio, Hugo Demarco, Getulio Alviani, Manfredo Massironi e Xavier David.

Organizzata in collaborazione con Ascom Bologna, Galleria Santo Ficara Firenze, Archivio Gavina, inaugura il 31 gennaio e sarà visibile al pubblico fino al 28 febbraio prossimo presso gli spazi di Galleria Cavour, Palazzo Vassè Pietramellara e Palazzo Zambeccari.

l. p.