Bologna, 27 aprile 2018 - Leggo che a Bologna lavavetri sempre più numerosi e invadenti proliferano agli incroci, parcheggiatori abusivi spadroneggiano davanti all’ospedale Maggiore e alla Fiera, accattoni presidiano gli ingressi di supermercati, bar e negozi, tutto nella indifferenza di chi dovrebbe garantire ordine e legalità. L’illegalità non è l’anticamera del crimine? Tollerarla non è assimilabile al favorirla?
Augusto Bertocchi

risponde Beppe Boni, condirettore de Il Resto del Carlino

In tutte le città c’è un’umanità dolente che cerca di sopravivere. Quasi sempre si tratta di stranieri privi di permesso di soggiorno. Quindi clandestini. Il problema, dunque, al di là dei casi più problematici è a monte. Stranieri sono i parcheggiatori - truffatori della Fiera e stranieri sono i lavavetri che hanno aggredito un automobilista. L’Italia, anche se a ritmi minori del passato, continua a riempirsi di clandestini e i problemi di moltiplicano. E mentre il governo (che non c’è) e l’Europa tentennano nel tentativo di risolvere il nodo immigrazione, le città assediate dagli abusivi della strada non hanno altra scelta che intensificare i controlli con interventi rapidi e immediati. Con i vu’ cumprà delle spiagge ha funzionato mettendo in campo in modo coordinato e continuativo vigili urbani, polizia e carabinieri. Un modello esportabile anche nell’area urbana. Serve volontà.

beppe.boni@ilcarlino.net