Bologna, 19 luglio 2019 - Leggo che dopo la tragedia provocata da un padre che per inserire un video mentre guidava ha causato la morte del figlio, si propone di schermare le auto per impedire l’uso dei social durate la guida. Siamo all’assurdo: quando capiremo che occorre educare un popolo diseducato da decenni di permissivismo e, in caso di infrazione, erogare delle pene esemplari? Ma punire non è in Italia un verbo politicamente corretto.

Umberto Leone, Bologna

 

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

In ciò che lei dice c’è del vero anche se l’aria è cambiata. Il nuovo codice della strada 2019 ha dato un giro di vite molto forte per alcune infrazioni: multe salate, sospensioni di patente e altro. Speriamo solo che la Giustizia, abituata in Italia a fare troppi sconti, sia severa fino in fondo con chi guida alterato da alcol (ma non per un bicchier di vino in più) o droghe o si fa distrarre dal telefono cellulare. La mano pesante è prevista infatti soprattutto per chi viene sorpreso alla guida utilizzando cellulare, tablet o dispositivi analoghi che comportano anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante.

Per chi trasgredisce sono previste multe «da 422 ad 1.697 euro e sospensione della patente di guida da sette giorni a due mesi». Intanto gli agenti della Polizia stradale in queste settimane hanno già dato il via ad un servizio specifico: pattugliano le strade a bordo di vetture civili per pizzicare sul fatto chi guida utilizzando contemporaneamente lo smartphone.

beppe.boni@ilcarlino.net