Bologna, 12 luglio 2019 - Istigazione a delinquere ed esercizio di gioco d’azzardo. Questi i reati contestati a Mario Balotelli per aver spinto, con una scommessa di duemila euro, l’amico Catello Buonocore, a lanciarsi in mare dal molo di Mergellina, a Napoli, con lo scooter (recuperato da due ragazzi dietro compenso). Da uno sportivo professionista ci si aspetta di più. Non è una bella pubblicità alla sua immagine. Un talento sprecato.
Cristian Carbognani, S. Ilario d’Enza (Re)​

 

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

Mario Balotelli ci ha abituati a tutto: irriverenza, smargiassate, multe per eccesso di velocità, liti in pubblico. E’ un atleta fenomenale, un talento naturale tradito dal carattere che ne limita le prestazioni e macchia la sua immagine. Ha sciupato un futuro radioso. Ora è in cerca di una squadra e certamente la troverà. E fa ancora in tempo, vista l’età (28 anni), a ricominciare con le sue giocate da fuoriclasse. Ma deve vedersela con se stesso prima di tutto. Eppure il mondo del calcio ci ha abituati a grandi talenti dalle grandi pazzie. I calciatori geniali e senza regole sono stati tanti. Ronaldinho aveva un controllo di palla sovrannaturale ma amava l’alcol e le feste, Paolo Di Canio fece il saluto fascista in campo e spintonò un arbitro (ma era anche capace di soccorrere una avversario a terra fermando il gioco), Adriano era un fenomeno ma scivolò nel mondo dei travestiti e della prostituzione, Omar Sivori fu il capostipite dei cattivi ragazzi del calcio. Era un fuoriclasse, ma irascibile e sempre pronto alla rissa e per questo lo cacciarono dalla Juve. Super Mario, che può ancora riscattarsi, è in buona compagnia.

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