Bologna, 21 agosto 2019 - In questi giorni non si parla altro che del ritorno in serie A di Balotelli. Sembra il ritorno del figliuol prodigo. Ma possibile che con tutte le bischerate che ha fatto ora sia diventato un’ angioletto? È uguale anche per i soliti nomi di presunti fenomeni che riempiono le notizie di telegiornali e giornali. Non è forse meglio dedicare più spazio ai giocatori che nell’anonimato sono forse più bravi di queste star del gossip?
Massimo Fantini, Ferrara

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

Il calcio è fatto così. E’ un porto di terraferma dove in una baraonda senza fine sbocciano talenti, si affacciano con voglia di emergere i millenials, si alternano campioni e bidoni, sgomitano personaggi tutti genio e sregolatezza. Senza nulla togliere ai campioni e agli onesti lavoratori dell’Italia pallonara, questi sono i personaggi che talvolta appassionano proprio per le loro mattane alternate a prestazioni eccellenti. Mario Balotelli è un simbolo di questa giostra. Ne ha combinate di tutti i colori, dentro e fuori dal campo e probabilmente proseguirà sulla stessa via, ma se continua segnare gol gli verrà perdonato tutto, se giocherà da mediocre sarà messo ancora una volta in croce. Che lo si voglia ammettere o no gli atleti bizzarri piacciono al pubblico e comunque contribuiscono a far da cassa di risonanza alle singole discipline. Ad Alberto Tomba, icona dello sci, sono state perdonate mille guasconate così a Fabio Fognini, attuale alfiere azzurro del tennis. Idem a Marione Balotelli, che in questi giorni non ha ancora giocato col suo Brescia ma è più celebrato di Cristiano Ronaldo. 
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