Bologna, 8 settembre 2019  -  E adesso cosa farà e come si comporterà la bella Nunzia De Girolamo, ex di Forza Italia, e moglie del piddino Francesco Boccia, fresco ministro degli Affari regionali e per le autonomie del governo Conte? Mica facile il suo ruolo, avversaria in politica e moglie fra le mura di casa. Secondo me dovrebbe d’ora in poi tenere un basso profilo.

Riccardo Manenti, Parma

risponde il condirettore del Resto del Carlino Beppe Boni

Nunzia De Girolamo farà ciò che ha fatto a parti invertite il marito Francesco Boccia quando lei era ministro delle Politiche agricole del governo Letta. Gli affetti e la politica possono essere talvolta convergenze parallele, tanto per prendere in prestito un concetto elaborato da Aldo Moro. L’espressione è utilizzata in politica per indicare che due partiti convergono su alcuni punti, pur mantenendo una sostanziale distanza nella linea politica. Nunzia, esuberante e in gran forma, ha accompagnato il marito al giuramento da ministro al Quirinale. E’ stata più fotografata di Conte, Franceschini e Di Maio, ha sorriso e baciato il coniuge tenendo per mano la figlia Gea. Per fortuna che c’era Nunzia. E’ stata una ventata di gossip, buoni sentimenti e tenerezza fuori ordinanza che ha mosso le acque del Colle. A casa tifa per il marito, in parlamento (anche se non lo frequanta più ed è uscita dalla politica) tifa ancora Berlusconi. «Sulle politiche per i migranti restiamo lontani come il sole e la luna», ha dichiarato in una intervista su queste pagine. Amore e politica, 1-1. Niente Var, è tutto chiaro.

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