Bologna, 9 settembre 2018 - La carenza cronica di medici compromette ormai la qualità delle cure in Italia. Per evitarla, serve da subito: 1) Abolire il numero chiuso a Medicina: la selezione avviene durante il corso di studi. 2) Rivedere le modalità di iscrizione alle scuole di specialità. 3) Permettere agli specializzandi di svolgere attività fuori dalla scuola. 
Tiziana Virgili, Fratta Polesine (Rovigo)

risponde il condirettore de il Resto del Carlino, Beppe Boni

Nell'Italia delle incongruenze abbiamo il numero chiuso per l’accesso alla Facoltà di medicina ma mancano i medici. Se uno ha la sventura di dover recarsi al Pronto soccorso per una distorsione ne esce dopo dieci ore. Le case della salute funzionano poco e male e gli accessi al pronto soccorso aumentano, mentre sono sempre stracolme le liste di attesa. Secondo la Fiaso (Federazione aziende pubbliche) nei prossimi 8 anni mancheranno 12mila medici ospedalieri. Di sicuro avremmo bisogno di un numero maggiore di professionisti. La ricetta? Difficile individuarla su due piedi ma se avessimo meno impiegati nelle Regioni con un orario più lungo per quelli che restano potremmo utilizzare le risorse per ingaggiare più dottori. Soluzione semplicistica, si dirà. Non l’unica. Da qualche parte bisogna pur cominciare. Ma siamo sempre fermi. 
beppe.boni@ilcarlino.net