Bologna, 15 aprile 2018 - Ho letto sulle pagine di questo giornale che se ne è andato per sempre Cesarino Cervellati, grande giocatore del Bologna. Credo che come altri calciatori rappresenti qualcosa in più per la città delle Due Torri. Spero che prima o poi anche Cervellati verrà ricordato in modo adeguato dai suoi concittadini.
Luigi Ferrari, Bologna

risponde Beppe Boni, condirettore de Il Resto del Carlino

Per tutti rimane l’indimenticabile numero sette, ala destra, un ruolo che oggi nelle parole dei commentatori sportivi si affida ad altre definizioni. Cesarino Cervellati, da Baricella, per il Bologna calcio è stato e rimarrà qualcosa in più che un membro della squadra. E’ un’ icona, prima da calciatore e poi da allenatore, che ha dato e ricevuto molto da una squadra che è stata la sua famiglia, la sua vita. Come Francesco Totti per la Roma, come lo stesso Giacomo Bulgarelli per il Bologna. Niente vita da nomade per i campi d’Italia, Bologna e basta. Piccolo, minuto, scatto e dribbling, quattordici anni tutti in serie A con la maglia cucita sulla pelle. Ecco perchè Cesarino Cervellati dovrà essere ricordato in modo speciale dalla sua città che può ricambiare così la fedeltà alla bandiera rossoblù. 
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