Bologna, 17 maggio 2018 - L’Europa ha dettato le linee guida al prossimo governo allora perché andiamo a votare se poi quello che dobbiamo fare non sono le scelte dei partiti che hanno vinto, come deve essere in democrazia, ma decisioni di altri. Mi convinco sempre più che con questa Europa non andiamo lontano
Angelo Contri, Pievepelago (Modena) 

Risponde il condirettore de il Resto del Carlino, Beppe Boni

L’Europa, che non è mai stata molto collaborativa con l’Italia, sembra schierata con chi fa opposizione al possibile accordo Salvini - Di Maio. L’attacco preventivo della commissione Ue su conti pubblici e migranti, al di là di come andrà a finire per la formazione del governo, è abbastanza irritante. Bruxelles l’altro giorno ha infatti spedito una letteraccia, formalmente corretta, nella quale lancia messaggi quasi minacciosi verso l’Italia. Una mossa inutile e fastidiosa che crea ulteriori tensioni in un momento già difficile. «Non accettiamo interferenze da euroburocrati non eletti», ha subito replicato Salvini. La situazione andrebbe ribaltata. Dovrebbe essere l’Italia ad ammonire l’Europa per come ha gestito malamente fino ad oggi il nodo immigrazione. Se fossimo in una partita di calcio la Ue andrebbe espulsa dal campo. Anche senza consultare il Var.

beppe.boni@ilcarlino.net