Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet Accedi al tuo account Clicca qui per accedere al tuo account WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Una cosa è certa: l’incertezza della pena

La lettera

Ultimo aggiornamento il 12 settembre 2018 alle 07:35

Bologna, 12 settembre 2018 - Passo l’estate nelle Marche e vedo che il territorio è ben presidiato dai carabinieri: ricordo interventi perfino alle 4 del mattino, con denunce o fermi. Qualcuno protegge i nostri sonni. Però nella maggior parte dei casi, gli arrestati, anche pregiudicati, vengono subito rimessi in libertà. Così si demotivano le forze dell’ordine e si toglie sicurezza ai cittadini.

Enrico Venturoli, Corinaldo (Ancona)

risponde il condirettore del Resto del Carlino, Beppe Boni

QUALCHE sera fa ero a cena con un questore di una media città del Nord Italia e il discorso è scivolato proprio su questo tema. Non c’è equilibrio fra i provvedimenti delle forze dell’ordine e le scelte finali dei magistrati. Spesso quindi polizia e carabinieri arrestano ladri, spacciatori e truffatori e i giudici li rimettono fuori quasi subito. Ci sono norme malfatte e inadeguate e ci sono magistrati di manica larga nell’interpretare la legge o nel ricercare attenuanti. Inoltre la certezza della pena è la cosa più incerta che esista. Per alcuni reati, come i furti in appartamento, che colpiscono l’intimità delle persone, servirebbe un meccanismo punitivo rapido con la possibilità di scontare la pena in carcere. Ma non accade. In tutto ciò si inserisce una legge sulla legittima difesa da riformare che attende in Parlamento. Perché il cittadino abbia fiducia nella legge serve molto coraggio.

beppe.boni@ilcarlino.net

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.