Bologna, 14 maggio 2019 - Fino a pochi giorni fa non sapevo che esistesse un editore Altaforte. Ora, grazie ai geni della sinistra cattocomunista, lo so: ho curiosato nel sito web ed ho apprezzato titoli interessanti. Poi farò un paio di acquisti: uno per solidarietà e l’altro per l’interesse che mi hanno suscitato alcuni titoli. Così quelli che vorrebbero imporre il bavaglio alle idee sono serviti solo a dare diffusione ad un editore di nicchia. 
Massimo Franceschi, Bologna​

risponde il condirettore del Resto del Carlino, Beppe Boni

L’aspetto curioso è che parte della sinistra e l’Anpi, associazione dei partigiani, si sono scagliati con furore contro il libro - intervista a Matteo Salvini. Quest’ultimo è un ministro della Repubblica che fino a prova contraria non ha mai manifestato posizioni estremiste, si dichiara contrario al fascismo e al nazismo. Sarà portatore di idee e scelte scomode su immigrazione e altro che dividono e fanno discutere, ma questa è un’altra storia. Cacciare un editore dal salone del libro, un luogo di cultura, solo perchè è di destra è antistorico e contrario alla libera circolazione delle idee.
Inoltre questa scelta si è rivelata una splendida e gratuita operazione di marketing verso l’editore e verso il libro. Complimenti. Pochi conoscevano Altaforte, ora tutti sanno chi è, come conferma il lettore che ci scrive, e così, come ogni cosa proibita, viene fortemente stimolata la curiosità con conseguente acquisto di libri. 

beppe.boni@ilcarlino.net