Bologna, 24 agosto 2019 - Tutti siamo con Sinisa Mihajlovic che sta combattendo contro la malattia e nello stesso tempo segue il suo Bologna. Speriamo che ce la faccia perché, nonostante la sua forza e la sua energia, una squadra di serie A va seguita da vicino, fisicamente durante gli allenamenti e durante la partita. Il mister serbo è forte, ma l’impresa è molto ardua. Gli facciamo gli auguri.
Giovanni Rinaldi, Bologna

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

È vero, un allenatore deve essere fisicamente sul campo. Ma Sinisa, assieme alla squadra e alla società, sta dimostrando che si può aggirare l’ostacolo. Certo, si tratta di una situazione eccezionale, difficile da gestire, ma si può fare. In questo caso la società sta dimostrando grande lealtà nei confronti del mister e lui sta ricambiando con tutta la forza. Il Bologna calcio, confermando l’incarico a Mihajlovic, sta dando una lezione di umanità e di speranza a tutti coloro che devono combattere con malattie gravi. Società, mister e giocatori sono compatti e sanno che se ci sarà qualche sbavatura è lo stesso. Uno per tutti, tutti per uno. Questo è il gol più spettacolare e mirabolante dei rossoblù prima ancora che cominci il campionato. Domani si va a Verona e Sinisa sarà in campo, dalla dalla panchina dell’ospedale Sant’Orsola.
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