Bologna, 10 settembre 2019 - Si vive di polemiche e di social. Ho sentito e letto di tutto e di più sulla nuova ministra dell’agricoltura, Teresa Bellanova. Prima a proposito del suo titolo di studio, terza media, che a molti pare inadeguato. Poi giù critiche a proposito dell’abito indossato per il giuramento. Mi sento di dissociarmi da tale folla e di appoggiare la neo ministra e di augurarle un buon lavoro senza curarsi delle critiche a cui ha risposto intelligentemente.

Umberto Antolini

risponde il condirettore del Resto del Carlino, Beppe Boni

CHISSENEFREGA. Se Matteo Salvini in vacanza al Papete di Milano Marittima canta in costume da bagno con le ballerine, il neo ministro dell’agricoltura Teresa Bellanova può presentarsi al giuramento con un abito blu elettrico. Il colore è un po’ forte ma permesso dal protocollo. Nel drappello di ministri ci sono personaggi di ritorno e altri che devono convincere, meglio quindi una ventata pop con Bellanova, che ha un sorriso simpatico e dopo l’abito blu sfoggia quello a pois. Aldo Moro andava in spiaggia in giacca e cravatta, questione di punti di vista. Anche Daniela Santanchè ha difeso il ministro, ricordando che lei fu paragonata a Crudelia. Bellanova ha la terza media? Se sarà un buon ministro lo vedremo. Giorgio Guazzaloca, primo sindaco non comunista di Bologna, aveva anch’egli la terza media. Era un lettore vorace di libri e giornali e fu un buon amministratore. Il problema non è il singolo ministro, ma l’intero governo con i Cinquestelle che governano oggi con gli avversari di ieri. Misteri italiani.

beppe.boni@ilcarlino.net