Bologna, 9 agosto 2019 - Tempo fa mio padre fu scaraventato a terra da un ciclista che non si fermò neppure a prestare soccorso. Forse ho un tantino il ‘dente avvelenato’, ma quando poco fa mi sono trovata a scansarmi sul marciapiede perché un ciclista veniva a tutta velocità verso di me, ho provato un moto di gioia subdola. Ero accanto a un vigile che controllava la potatura. Niente. Non ha detto niente. Ho inveito contro il ciclista e il vigile...Niente. 
Lia Franceschi, Bologna

 

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

Prendiamo atto della sua segnalazione ma senza entrare nel merito dell’episodio singolo. Va ricordato però che da tempo in quasi tutte le città è stato dato un severo giro di vite ai ciclisti che infrangono il codice della strada. La legge, pur tenuto conto delle singole situazioni, deve essere uguale per tutti. Gli automobilisti, del resto, sono tartassati dagli autovelox.

A Bologna in ogni caso si registra un boom di multe nei confronti dei ciclisti. Solo nei primi quattro mesi dell’anno, i vigili hanno elevato 423 contravvenzioni a ciclisti che pedalavano contromano. Un dato notevole, soprattutto se paragonato alle 46 sanzioni elevate nello stesso periodo (gennaio-aprile 2019) ad automobilisti o motociclisti che non si sono fermati alle strisce pedonali. Associazioni come Salvaciclisti a loro volta protestano per l’eccessiva severità, sottolineando che le biciclette non provocano incidenti mortali. Certo, l’accanimento sarebbe sbagliato ma anche chi pedala deve rispettare il codice della strada. E chi controlla non deve esagerare nelle sanzioni.
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