Bologna, 29 agosto 2018 - Il giornale satirico Charlie Hebdo mostra la sua piccolezza. Dopo aver raccolto la solidarietà per l’attacco terroristico islamico del del 2015, che causò vittime tra la redazione, è proprio l’Italia bersaglio delle sue offese. Nell’ultima vignetta scherza sul crollo del ponte Morandi: ‘Costruito dagli italiani, pulito dai migranti’, riferendosi alla tragedia del 14 agosto ed alla crisi migratoria. 
Cristian Carbognani, S. Ilario d’Enza (Re)

risponde Beppe Boni, condirettore de Il Resto del Carlino

La satira possiede una licenza che non è concessa ad altre forme di espressione intellettuale. Può essere graffiante, dura, al limite della decenza ma non può oltrepassare il buongusto e il confine dell’oltraggio.
Nel disegno pubblicato recentemente è illustrato il viadotto di Genova devastato con alla base un’auto distrutta mentre un immigrato di colore ripulisce il terreno. Accanto al disegno una didacsalia: «Costruito dagli italiani... Pulito dai migranti». Si può sbagliare una volta ma perseverare è assurdo. I simpaticoni di Charlie Hebdo esagerarono già con vignette macabre nel settembre 2016 in occasione del sisma ad Amatrice e nel gennaio 2017 per la tragedia di Rigopiano. Nessuno si comportò così dopo l’attacco terroristico che ebbe come bersaglio proprio il giornale satirico. Charlie Hebdo fa piangere. Dalla rabbia.
beppe.boni@ilcarlino.net