Beppe Boni

Bologna, 24 agosto 2018 - In politica è di moda l’accusa di cretinismo per gli avversari. ‘Solo un cretino è pieno d’idee’, diceva Longanesi. E Flaiano:’Oggi il cretino si è specializzato’. Oggi ogni cretino dice la sua su tutto. Tutto si decide ‘democraticamente’ a colpi di like sui social. La massa è la volontà popolare collettiva che ha ragione anche quando ha torto. Ma solo per i cretini. 
Sebastiano Bonavita,
Guastalla (Reggio Emilia)

risponde Beppe Boni, condirettore de Il Resto del Carlino

I social hanno dato voce a tutti, cretini compresi. E spesso proprio sui social network si leggono sciocchezze o notizie fasulle, quelle che vengono definite fake news. Il problema tuttavia non sono i social ma coloro che li utilizzano in modo improprio o coloro che pensano di trovare sui social medesimi la risposta ad ogni quesito. Il sapere e la scienza per fortuna contano ancora e conviene affidarsi ad essi. Il popolo dei like esiste e spesso consente di capire attraverso i social qual è il pensiero corrente. I social sono veloci e ad essi si affida anche la politica per lanciare messaggi veloci. Quando si ragiona meglio, però, sempre farlo con il proprio cervello lasciando da parte i ‘mi piace’.
beppe.boni@ilcarlino.net