Bologna, 12 ottobre 2018 - Scrivo in merito alle limitazioni ai veicoli diesel . Da tempo chiediamo che la salute sia più tutelata, ma così non si risolve il problema. Si danneggiano intere categorie. Nessuna campagna di informazione; incentivi per il rinnovo del parco auto scarsi; in autostrada circolano veicoli molto inquinanti, mezzi pubblici insufficienti e obsoleti. I provvedimenti parziali penalizzano tante persone.

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Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino'0, Beppe Boni

Da tempo non si vedeva una scivolata del genere. La Regione Emilia Romagna è stata costretta a fare retromarcia su pressione di molti sindaci, delle associazioni e dei cittadini. Il provvedimento che vietava l’accesso ai centri urbani dei diesel euro 4 è apparso eccessivo. E pure il Comune di Bologna ha dovuto fare retromarcia sulle domeniche ecologiche con accesso consentito solo alle auto elettriche. L’ordinanza di Bologna, fra l’altro, è stata concepita con scarso preavviso quando invece tutto era deciso da tempo. Regione e Comune hanno riconosciuto l’errore e di questo va dato loro merito. La lotta all’inquinamento, affinchè sia efficace, deve avere un respiro più ampio, deve essere strutturale con provvedimenti diffusi su vaste aree. Realizzata a spot in una regione mentre quelle vicine si muovono in modo diverso non serve a nulla. Anzi si rischiano danni.

beppe.boni@ilcarlino.net