Bologna, 16 giugno 2019 - Come per un’anomala fissazione, tanta gente si concentra sempre più sui cani. Pur amando, ad una certa distanza, quasi tutti gli animali, non ritengo giusto che si possa arrivare al punto di preparare perfino una discutibile accoglienza per cani proprio nelle spiagge. Così si fa torto a quelle persone che non si sentono tranquilli di potersi gustare la vacanza fino al punto da fargli pensare, per il futuro, di essere ben disposti a cambiare zona. 
Enzo Camera, Forlì 

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

Basta digitare le parole chiave sul motore di ricerca Google e si vedrà che ormai in tutta Italia ci sono le cosiddette spiagge Dog Friendly, cioè aperte ai nostri amci a quattro zampe. Le regioni offrono siti web con la geografia delle zone dove si può andare al mare portandosi dietro il cane, dall’Emilia Romagna, alla Sardegna, alle Marche. Può non piacere a molte, persone, è vero, ma le spiagge che accolgono gli animali sono veramente poche rispetto a quelle disponibili (e dove i cani sono vietati) e quindi possiamo dire che in Italia c’è posto per tutti. Gli italiani amano gli animali domestici e d’affezione e secondo una indagine Assalco Zoomark questi nella penisola sono circa 60 milioni. Una cifra enorme che comprende 7 milioni di cani. Ecco perchè in qualche modo bisognerà pur gestire con regole precise questa comunità, che peraltro soprattutto per le persone anziane risolve problemi di solitudine. Oltre alle spiagge ci sono anche alberghi vocati all’accoglienza degli animali. Chi ha altre idee può fare altre scelte. Idem per le spiagge, tenendo conto che il permesso di frequentazione va adeguatamente segnalato.
beppe.boni@ilcarlino.net