Beppe Boni
Beppe Boni

Bologna, 19 agosto 2018 - La mobilità dei mezzi di trasporto produce nei mesi estivi il 50% delle emissioni di gas serra, senza considerare il calore immesso direttamente nell’aria. Non occorre essere scienziati per capire quanto incidono questi fattori su temperature, umidità e tossicità dell’atmosfera: si dovrebbe far viaggiare le merci in ferrovia il più possibile ed educare la gente all’uso dei mezzi pubblici.
Gianfranco Tumiatti, Bologna

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino', Beppe Boni

Siamo perennemente appesi a due verità: i catastrofisti che annunciano la fine della terra a breve causa inquinamento e coloro che negano il malessere del globo. Esiste una via di mezzo che deve governare le scelte e le paure. Il pianeta è un gigante malato che ha bisogno di cure e verso il quale occorre avere molta attenzione. I fronti su cui bisogna agire sono molteplici e ognuno nel proprio piccolo è in grado di mettere un mattone nella costruzione di un mondo migliore. Agli scienziati tocca il compito di studiare forme di progresso che tutelino la nostra salute, a noi stessi tocca il compito di educare le giovani generazioni ad una maggiore sensibilità su questo tema. Ormai l’industria è abbastanza attenta alla tutela dell’ambiente, i mezzi pubblici sono quasi tutti idonei, i veicoli privati si adeguano all’energia pulita. Avanti così, senza drammatizzare.
beppe.boni@ilcarlino.net