Bologna, 1 febbraio 2017- Tutto comincia ufficialmente nell’ottobre di due anni fa. Fu allora che il marchese René Talon Sampieri decise di aprire al pubblico l’affresco del Guercino – un capolavoro assoluto – raffigurante la lotta tra Ercole e Anteo (con un corredo di sculture del tutto inedite nella produzione del maestro), dipinto sul soffitto di una delle stanze del suo appartamento, al piano terreno di Palazzo Talon Sampieri, Strada Maggiore 24.

«I pareri degli studiosi che avevano esaminato l’opera, commissionata dalla famiglia Sampieri, una delle dieci casate più antiche del Comune», racconta il marchese, «mi hanno convinto dell’importanza di questo lavoro del Guercino, uno dei tre affreschi da lui firmati, e per di più quello che si è conservato con tutta la brillantezza originaria, a differenza da quanto è avvenuto per le opere analoghe situate nel Casino Ludovisi a Roma e qui in città in San Rocco. E allora mi è parso che un’opera così straordinaria, dopo la quale Guercino non affrescò più nulla, dovesse essere a disposizione del pubblico».

L’iniziativa ha funzionato. «In questi mesi abbiamo avuto centinaia di visitatori, ero io a riceverli e a illustrare ciò che potevano ammirare alzando gli occhi».

E adesso, dalla fase pionieristica si passa a un progetto organico. Domani alle 17.30, in Palazzo Talon Sampieri, verrà illustrato solennemente il primo appuntamentoDa Guercino a Velàzquez – del piano di visite guidate ideato da Giorgio Mingardi con l’agenzia Experience In e promosso dall’Associazione Amici del Guercino e dall’istituzione Bologna Musei, che sarà rappresentata dal responsabile dei Musei Civici di Arte Antica Massimo Medica.

Per domenica alle 11.30 (replica alle 15.30) è prevista la partenza della prima visita guidata (20 persone massimo, in italiano e inglese), con raduno e cocktail o buffet nella sala della meraviglia e, attraversato il centro storico, arrivo a Palazzo d’Accursio, dove fino all’8 maggio nelle Collezioni comunali d’arte è in corso l’esposizione Algardi, Bernini e Velàzquez: tre ritratti a confronto; con la precisazione che il maestro spagnolo fu amico del nostro e soggiornò più volte sotto le Due Torri nella prima metà del Seicento.

«Sono orgoglioso che il nostro affresco entri in collegamento con la rete museale bolognese, è ciò che ho sempre sognato», commenta emozionato il marchese René.

Le visite, al costo di 18 euro, proseguiranno con cadenza mensile, il 5 marzo, il 2 aprile e il 7 maggio; e una volta chiuso Vélazquez, si pensa già all’itinerario ‘Guercino dal sacro al profano’, che sempre in partenza da Strada Maggiore porterà a San Giovanni in Monte, San Filippo Neri e Sant’Alò (da queste parti Guercino aveva lo studio), per concludersi alla Pinacoteca, beneficiata di due nuovi Guercino donati dal leggendario Sir Denis Mahon.

Info: per iscriversi alle visite giorgio@experienceIN.it e 342 9352348