Andrea Pazienza, Corteo a Bologna © Marina Comandini Pazienza
Andrea Pazienza, Corteo a Bologna © Marina Comandini Pazienza

Bologna, 6 maggio 2021 - In via Saragozza, a Bologna, si riaccendono le luci di Palazzo Albergati: dopo mesi di chiusura forzata a causa della pandemia, il 7 maggio il magnifico edificio riaprirà le porte al pubblico, raddoppiando la proposta espositiva. Saranno inaugurate, infatti, due mostre: al primo piano, ‘I love Lego’, rivolta soprattutto ai bambini e agli appassionati dei celebri mattoncini danesi; al secondo, ‘Andrea Pazienza. Fino all’estremo’, dedicata all’indimenticato fumettista che, proprio all’ombra delle Due torri, ha vissuto il suo periodo più creativo e stimolante.

Mostra I love Lego Bologna a Palazzo Albergati


Si intitolava infatti ‘Fino all’estremo’ la prima versione di quello che sarebbe poi diventato ‘Gli ultimi giorni di Pompeo’, opera considerata il capolavoro di Andrea Pazienza. Nato a San Benedetto del Tronto nel 1956, Pazienza è stato fumettista, disegnatore, illustratore e pittore: con le sue vignette ha cambiato per sempre il mondo del fumetto. Nel 1974, il giovane Pazienza si trasferì a Bologna per iscriversi al Dams e iniziare, tre anni più tardi, la sua carriera sulle pagine di “Alter Alter”, delineando fino all’84 i tratti del suo periodo più creativo e stimolante.


Partendo dalla sua vasta produzione - che poggia sui tre ‘pilastri’ Pentothal, Zanardi e Pompeo - la mostra di Palazzo Albergati è un viaggio nella vita dell’artista e tra le vie di una Bologna resa calda dai movimenti studenteschi del ’77. Un racconto di rivolte, amori, guerre politiche e turbamenti, vissuti da una generazione di giovani che sognavano libertà e rivoluzione. A raccontarci tutto questo sono la forza e l’urlo espressivo coi quali Andrea Pazienza, nel giro di un solo decennio (muore infatti prematuramente, a soli 32 anni, nella sua casa di Montepulciano, il 16 giugno 1988), lascia la sua firma indelebile nella narrativa illustrata.

Di lui si ricordano, in particolare, i bianchi e neri dell’epopea di Fiabeschi, i colori del Giallo Matematico e delle Notti di Carnevale di Zanna, Colas e Petrilli, i pennarelli sui fogli a quadretti coi quali Pompeo correva incontro al suo destino, ma anche tutte quelle meravigliose illustrazioni che - da Betta sullo squalo al Corteo di Bologna - hanno fatto di Pazienza uno dei più grandi maestri del colore di tutti i tempi.


Patrocinata dal Comune di Bologna, prodotta e organizzata da Piuma in collaborazione con Arthemisia e a cura di ARF! - Festival di storie, segni & disegni, la mostra è realizzata con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. Grazie a quest’ultima, tutti i bambini al di sotto dei 12 anni potranno usufruire dell'ingresso omaggio e tutti gli studenti delle scuole secondarie e delle università dell’ingresso ridotto.

Il percorso comprende oltre 100 opere, provenienti dagli archivi di persone a lui molto vicine, come il fratello, la sorella, la moglie e altri. E si snoda tra tavole originali dei fumetti e opere pittoriche realizzate con i materiali più diversi: dai pennarelli alle tempere, dalle matite ai colori acrilici e molto altro. Arricchisce la mostra, infine, una selezione di storiche immagini del noto fotografo e artista visuale Enrico Scuro.