I ragazzi in attesa fuori dal Dall'Ara (foto Schicchi)
I ragazzi in attesa fuori dal Dall'Ara (foto Schicchi)

Bologna, 26 giugno 2018 - In fila da domenica con le tende per Cesare Cremonini. Sono arrivate due giorni fa le fan più sfegatate del cantante che stasera si esibirà allo stadio Renato Dall’Ara. Canadesi, teloni, tavoli, riso pronto, tagliatelle dal ‘Meloncello’: neanche la pioggia di ieri ha fermato le cinque sostenitrici più accanite di Cremonini, citate anche su Instagram dallo stesso cantante che ha pubblicato una loro foto invitandole a ordinare un piatto di tagliatelle nella storica trattoria ai piedi di San Luca. Richiesta subito accolta, tanto che le ammiratrici hanno postato un’altra foto con le tagliatelle, ricevendo subito il like della star. 

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“Ci aspettavamo che venisse a salutarci direttamente qui fuori – ammettono Lia Prisciandaro e Ilenia Rizzo, che insieme alle altre ‘stoiche’ hanno dato vita a un fan club apposito –, ma vedere che ha pubblicato una nostra foto e che ha messo un ‘mi piace’ è già una grande emozione”. Lo stesso Cremonini è stato piuttosto attivo sul web nelle ultime ore, apprezzando diversi contenuti pubblicati dai supporter e pubblicando anche il Resto del Carlino di oggi.  E del resto, il ritorno al Dall'Ara di un bolognese è un evento che la città attende da molti, troppi anni. E un'emozione che non sfugge nemmeno a lui, il Cesare che ha inziato tutto questo girovagando in Vespa sui colli bolognesi.

 

Domani sera alle 21, dopo aver aspettato quasi 40 anni, Bologna rivedrà uno dei suoi figli esibirsi allo stadio Renato Dall’Ara. Lucio Dalla e Francesco De Gregori infatti, furono i protagonisti nel 1979 di un concerto storico che riportò nei grandi spazi all’aperto i giovani e gli appassionati di buona musica. Quel concerto, anche se fu l’ultimo di un artista purosangue di questa città nello stadio rossoblu, rappresentò per una generazione di felisnei e non solo, lo spartiacque tra gli anni di piombo e il nuovo decennio che stava arrivando. Riportò sotto la luce dei riflettori di un palco la gioia di stare insieme. Negli occhi dei ragazzi e delle ragazze di allora, oggi uomini e donne che abitano insieme a me questa città che incanta, quella luce secondo me non si è mai spenta. Nessuno di noi sta vivendo questi anni a cuor leggero. Stiamo attraversando tutti lo stesso ciclone di incertezza e solitudine, amplificato da un impianto sonoro molto più potente di quello che userò io domani in concerto...il mio lavoro è capire gli altri, e so che tutto questo spezza la voce. Rende muti. Ma so anche, da sempre, e non ne ho mai dubitato, che le voci di 40.000 persone in uno stadio, quando rimbombano nell’aria anche se solo sulle note di una canzone, non hanno rivali e non temono nessuno. Domani è di nuovo la sera dei miracoli, fate attenzione! Bologna avrà un nuovo sognatore tra i suoi cavalieri. Grazie a tutti. #CremoniniSTADI2018 #Bologna #Italia #StadioRenatoDallAra #🌈🌈🌈 📸 thanks @postcards_from_bologna #bentornatoacasace

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Alle 14 circa, radunate fuori dal Dall’Ara agli ingressi ‘prato’ e ‘prato gold’ c’erano già almeno 250 persone. Per evitare discussioni, è stato adottato il solito sistema dei ‘concertoni’: ognuno ha scritto un numerino sulla propria mano, per rispettare la fila ed evitare liti quando qualcuno si dovesse allontanare per andare in bagno. La maggior parte dei fan presenti all’ora di pranzo aspettava già da almeno 2-3 ore. I primi – salvo le ragazze in tenda – si sono appostati davanti allo stadio a partire dalle 6 circa, mentre tanti raccontano di essere in attesa dalle 7 o dalle 8. 

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"Noi siamo qui dalle 5,45 di questa notte – sottolineano Giulia Franchi e Chiara Casali, marchigiane ai primissimi posti dell’ingresso ‘prato’ –, ma ne vale assolutamente la pena. E poi si fa amicizia subito”. E infatti tantissimi raccontano di essersi conosciuti in fila per un altro evento di Cremonini o tramite le pagine social del cantante. “Abbiamo ideato un gruppo 3 anni fa che ormai conta una ventina di partecipanti e ci sentiamo periodicamente per organizzarci – raccontano altre sostenitrici –. Veniamo da tutte le parti d’Italia ed è l’amore per Cremonini che ci lega”.

Udine, Messina, Casale Monferrato, Cervia, Roma, Napoli: l’evento al Dall’Ara ha radunato fan da tutte le parti del Paese e, soprattutto, di ogni età. “Io vengo dalla Sicilia e sono venuta a Bologna apposta per il concerto – ribadisce Candida Scilipoti, tre le fan più anziane presenti –. Sono una grande fan di Cesare da sempre, da quando ha iniziato a cantare. Perché? Per tanti motivi, ma soprattutto perché assomiglia incredibilmente a mio figlio. E’ stato amore”. 

“Qual è il momento più duro dell’attesa – aggiunge Maria Francesca Masucci, in fila da domenica –. Probabilmente questo. Certo ci sono state la pioggia e le nottate, ma ora ogni minuto che passa ci avvicina al concerto e non sto più nella pelle”.