L’ingresso dell’arena. Punto di forza: le crescentine
L’ingresso dell’arena. Punto di forza: le crescentine

Bologna, 18 giugno 2019 - Saliranno sul palco per un grande spettacolo, tutti i grandi nomi della cultura dialettale bolognese sabato, serata di apertura del Ponte della Bionda. Fausto Carpani, Sisén, Gigén Lîvra, Roberto Serra e due ospiti come Riccardo Pazzaglia, maestro di burattini e Alighiera Peretti Poggi, figlia di Wolfango. Fino al 21 luglio, come ormai succede da tanti anni, l’arena di via dei Terraioli, famoso per il ponticello di fine 1600 sul Navile, torna ad ospitare Andè bän int al canèl, con intrattenimento ogni sera e la specialità gastronomica di grande richiamo: la crescentina fritta nell’olio nel cui impasto non c’é strutto, solo un po’ di latte, spiegano gli organizzatori, mandando un messaggio ai vegetariani.

L’anno scorso per 16.000 ingressi, conteggiati grazie ai bigliettini di carta strappati che servono anche per giocare alla tombola, sono state preparate 17.500 crescentine e 4.500 porzioni di polenta. Quest’anno, con un parterre dalle sedie ridotte della metà (200 in tutto) per essere in regola con le norme sulle manifestazioni pubbliche in quanto associazione, all’Arena ci saranno però più tavoli per mangiare e pista per ballare confermata, perché anche le orchestre sono uno dei punti forti dell’Arena.Tra i nomi in arrivo l’Orchestra Barbara Lucchini e Massimo Venturi e quella di Massimo Budriesi per filuzziani doc. Tra un karaoke e un liscio, poi, il 25 giugno arriva Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers, ora con una sua bella carriera nel folk rock, in formazione trio acustico e con ospiti della serata i Mulini a Vento. Fa il suo ritorno, dopo qualche anno di assenza, il Quizz’mél, presentato da Gian Piero Sterpi, con l’intransigente notaio Silvano Cavallina e l’esperto Carpani. La materia prediletta é naturalmente la cultura felsinea e chiunque lo vorrà, potrà mettere alla prova la sua conoscenza delle proprie radici, iscrivendosi al 338 2225408.

È la rassegna più trasversale dell’estate bolognese, la Bionda, perché il suo pubblico é ampio, sia per età che per estrazione sociale. È soprattutto il cibo a mettere d’accordo e i più restii ad azzardare un passo di polpa, finisce poi che si lascino trasportare. Fa il suo ingresso anche l’ambiente sulle sponde del canale quasi millenario e lunedì 1 luglio la dedica é per il Navile, col comitato ‘Salviamo il Navile’ che ne ripercorre fotograficamente la storia e anche con due libri presentati dal collettivo Navigadour. Largo alla commedia in dialetto mercoledì 3, con la compagnia Gloria Pezzoli che porta in scena la Brazadèla e al bâl dspécc, ovvero il ballo staccato, con i suonatori della Violina. «E che non venga mai giorno!», come si diceva un tempo quando si andava a ballare ghigne, manfrine e tresconi nelle aie o nelle logge delle case coloniche.