Il taglio del nastro in via Michelino alla presenza delle autorità
Il taglio del nastro in via Michelino alla presenza delle autorità

Bologna, 20 ottobre 2021 - Il grande ritorno. La Fiera riapre finalmente le porte ai grandi eventi in presenza, dopo l’incubo pandemico durato oltre un anno e mezzo, e riabbraccia la 44esima edizione Eima international, il grande salone dedicato alle macchine per l’agricoltura e il giardinaggio. E mettendo piede nei padiglioni del quartiere fieristico, il clima che si respira è subito quello di ottimismo e ripartenza.

Si torna a sentire parlare inglese, spagnolo e non solo, si torna a guardare in prima persona i prodotti e a toccarli con mano, ci si incontra, si parla a tu per tu (anche se sempre con mascherina), ci si stringe la mano. Un salone fisiologicamente e inevitabilmente ridimensionato nei numeri, dopo le ferite lasciate dal Covid: i metri quadrati dell’expo sono calati del 25% (quasi 100mila netti), con 1.350 espositori, il 30% in meno del 2018. Non può non farsi sentire l’assenza di colossi asiatici come Cina e India, ancora bloccati dal virus, gli stesso che tre anni fa furono capaci di portare qualcosa come 300 aziende. L’organizzatore FederUnacoma, però, ricorda: "I numeri del calo sono migliori di quelli visti mediamente nelle fiere internazionali".

E allora non sembra il momento per bilanci negativi, ma per guardare al futuro. "Riparte la Fiera, finalmente in presenza, riparte il Paese, ma soprattutto sta partendo fortissima l’Emilia-Romagna – sottolinea subito il governatore Stefano Bonaccini –. Siamo tra i campioni del mondo di questo settore produttivo, l’agricoltura e l’agroalimentare stanno trainando la ripresa e la crescita: dobbiamo cogliere questa formidabile occasione che, da un lato, vede una crescita entro la fine del prossimo anno ipotizzata tra il 10 e l’11%, e, dall’altro, attende l’arrivo dei fondi del Pnrr". Bonaccini continua così: "D’altra parte la nuova Pac (Politica agricola comune, ndr ) nel 2023 vedrà gran parte del bilancio europeo dedicato all’agricoltura e nel Biennio di transizione 2021-2022 avremo addirittura 408 milioni di euro per la Regione, l’unica che per altro ha avuto il via libera da Bruxelles al piano presentato senza osservazioni. Abbiamo il 35% in più di risorse rispetto agli ultimi sette anni, quindi una grande occasione per ripartire tutti insieme".

Al taglio del nastro in via Michelino c’erano i maggiori rappresentanti delle istituzioni locali, oltre a Gianpiero Calzolari. "Nei momenti difficili i rapporti si consolidano. Qualche mese fa – osserva il presidente della Fiera di Bologna – credere di fare una manifestazione del genere era quasi eroico, ma siamo tornati a dimensioni importanti". Presenti anche il presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti e Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione internazionale.



"Rappresenta una bellissima soddisfazione vedere la fiera ripartire dopo il Covid – puntualizza il nuovo sindaco Matteo Lepore –. Eima per la nostra città ha un impatto di oltre 100 milioni di euro: un grande orgoglio internazionale, che contribuisce a confermare che l’agricoltura è al centro di questa terra".