Bologna, 8 ottobre 2018 – Alla scoperta dei tesori dell’Emilia Romagna “nascosta” con le Giornate Fai d’Autunno 2018 (foto). Le bellezze poco conosciute e inaccessibili della nostra regione protagoniste nel weekend del 13 e 14 ottobre. Tanti gli itinerari proposti per scoprire i luoghi poco valorizzati da poter ammirare con occhi diversi e prospettive insolite. Saranno 33 le aperture straordinarie in Emilia-Romagna.

A Bologna si andrà alla scoperta dell'antico passato fluviale della città con visite al Canale delle Moline e alla Salara, il magazzino che era adibito alla raccolta del sale. Si potrà visitare anche Palazzo Zani, la chiusa di San Ruffillo e il canale di Savena. In provincia si segnala il percorso del Muro dipinto per le vie di Dozza, borgo medievale che dal 1960 si è trasformato in una vera e propria galleria a cielo aperto con le opere di oltre 200 artisti. Sempre a Dozza, si potranno visitare anche la chiesa dell’Assunzione di Maria Vergine, la Rocca Sforzesca e la Tana del Drago, Tolkien Studies Center. Appuntamenti anche a Pieve di Cento per scoprire le vie d’acqua e la Cappella di Santa Chiara. E a San Lazzaro sono in programma visite guidate all’oasi fluviale del Molino Grande e lo spettacolo teatrale “Gocciolina e Acquarello”. Chiude l’elenco degli itinerari nel Bolognese, la Chiusa di Casalecchio.

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A Ferrara appuntamento in via Ripagrande per visitare la sede dell’Asp, Centro Servizi alla Persona. Tre le visite in programma a Modena: all’ex albergo diurno, al Naviglio e al canale di San Pietro. Mentre a Finale Emilia, si potrà ammirare Palazzo Borsari. A Reggio Emilia apre le porte il teatro municipale “Romolo Valli”. La Rocca Malatestiana e l’antica stamperia saranno invece le mete delle Giornate Fai a Santarcangelo di Romagna, nel Riminese. Ravenna propone agli appassionati d’arte lo Street art tour in Darsena; e ancora la possibilità di visitare gli ex magazzini Silos Granai e il Moro di Venezia. Chi si troverà in quei giorni a Piacenza potrà andare alla scoperta di rivi e mulini urbani alla Molineria San Giovanni o ammirare spazi e scorci inediti a palazzo dei Mercanti. Tre possibili mete anche a Parma: la Certosa di San Girolamo, il palazzo Vescovile e il Torrione Visconteo. Infine gli itinerari proposti a Forlì (il Foro Boario), a Cesena (la Galleria dei dipinti antichi della Cassa di Risparmio) e a Predappio (l’ex casa del Fascio).

Il borgo di Dozza (Bologna)

Durante le Giornate d’autunno Fai saranno in tutto 660 i luoghi aperti in 250 città italiane. Scenderanno in campo 3.800 volontari che accompagneranno i visitatori nei 150 itinerari a tema in programma alla scoperta di palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, giardini, architetture industriali, botteghe artigiane e musei. L’evento è realizzato dai Gruppi Fai Giovani a sostegno della campagna di raccolta fondi “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva fino al 31 ottobre. Ad ogni ingresso sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Per gli iscritti Fai e per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento – a questi ultimi sarà destinata eccezionalmente la quota agevolata di 29 euro anziché 39 – saranno dedicate visite esclusive, accessi prioritari ed eventi speciali. La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito www.fondoambiente.it nel mese di ottobre.

 

I luoghi aperti in Emilia Romagna