Villa Guastavillani, sul colle di Barbiano, aperto per il Fai
Villa Guastavillani, sul colle di Barbiano, aperto per il Fai

Bologna, 16 ottobre 2021 - Le Giornate Fai d’Autunno, per la decima edizione in programma oggi e domani vedranno, come di consueto, l’apertura di luoghi straordinari normalmente non accessibili al pubblico o poco conosciuti. La grande operosità e preparazione dei delegati e dei Giovani del Fai consentirà di far apprezzare ai visitatori 600 luoghi in 300 città italiane, di cui 42 beni delle Forze Armate e del Ministero della Difesa, quest’anno visitabili in occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto.

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A Bologna si aprono le porte di Villa Guastavillani, sul colle di Barbiano. Nasce come residenza di campagna del cardinale Filippo Guastavillani, nipote di papa Gregorio XIII (1502 - 1584), il quale affida all’architetto Ottaviano Mascherino, allievo del Vignola, l’ampliamento della preesistente dimora del primo Rinascimento. Per la sua costruzione e ampliamento del parco, Mascherino realizza grandi opere di sbancamento della collina, nonché una strada per raggiungere con agio la città. Le molte sale sono decorate con affreschi che rappresentano paesaggi, scene e figure allegoriche con un denso programma che alterna temi sacri e profani. Dal salone delle feste, una scala segreta conduce alla sottostante sala musica aperta sul giardino segreto. Originalissima è la sala progettata da Tommaso Laureti che si presenta come una grotta interamente incrostata da materiali eterogenei, spugne, conchiglie, frammenti di coralli. Un tempo la sala era ornata di statue e animata da brillanti giochi d’acqua. Dal 2001 la villa ospita la sede della Bologna Business School, un centro internazionale specializzato nella formazione manageriale post – laurea.

Altra meta bolognese, esclusivamente aperta per il Fai, è l’ex Convento di Santa Maria dei Servi, sede dal 1946 della Caserma Manara della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, le cui esigenze hanno portato dei cambiamenti nello storico luogo, rispettando e mantenendo le antiche architetture, gli immensi spazi, i soffitti di 8 metri, e l’elegante scalone con decorazioni sulla cui volta ottagonale spicca la rappresentazione dell’Incoronazione della Vergine. Il percorso della visita, che parte dalla piazzetta dei Servi, porta il visitatore a scoprire il chiostro Maggiore con l’adiacente refettorio, il chiostro Verde e la grande manica dei dormitori.

Terza visita cittadina è Palazzo Zani, sede del Consorzio della Bonifica Renana (via Santo Stefano 56), costruito a partire dal 1562 e terminato nel 1594 da Floriano Ambrosini. Vanta due cortili con un bel giardino, ma soprattutto all’interno vi sono dipinti di Guido Reni, Girolamo Mattioli, Agostino Mitelli, Gaetano Gandolfi, Serafino Barozzi. Info: www.giornatefai.it; www.fondoambiente.it Prenotazioni obbligatorie. Presentarsi con green pass e mascherina.