Bologna, 14 gennaio 2018 - "La Festa dell'Unità aveva necessità di un restyling: ora abbiamo bisogno di rivolgere il nostro sguardo al futuro per capire come migliorare questa esperienza, preservandola nel tempo". Il segretario Pd Francesco Critelli saluta con queste parole il parco Nord, dopo oltre 40 anni spesi tra bandiere rosse, dibattiti e tortellini. Un addio storico quello del Pd, già sancito dalla lettera di disdetta inviata prima dell’anno a Publieventi, la società che gestisce l’area attorno a via Stalingrado. Lo "sguardo" evocato da Critelli è ora rivolto alla Fiera, in pole position per ospitare la versione 2018 della kermesse: "Stiamo valutando varie ipotesi, tra cui c’è anche quella – non si sbottona il segretario –; l’importante è fare sì che la Festa, dopo anni di risultati altalenanti, possa continuare a essere un grande appuntamento politico e anche capace di coinvolgere tutta la città".

A portare avanti il progetto è il nuovo responsabile Feste del partito, Davide Speme, nominato da poche settimane al posto dello storico organizzatore Fabio Querci: "Per ragionare su come migliorare e rilanciare la Festa, abbiamo voluto riunire i volontari e i rappresentanti dei nostri stand, e con loro avviare una discussione di prospettiva su come struttureremo nei prossimi anni questo momento, che in misura così determinante incide sull’autofinanziamento pulito del partito".

Le prime riunioni in via Rivani ci sono già state a cavallo dell’anno e la soluzione Fiera è già più di un’idea: "Valuteremo tutte le ipotesi e sceglieremo la più valida, insieme alle donne e agli uomini che ogni anno investono le proprie capacità, il proprio tempo e le proprie energie migliori in questo appuntamento di comunità", conclude Speme.