Ornella Muti con la figlia Naike Rivelli in ‘La governante’
Ornella Muti con la figlia Naike Rivelli in ‘La governante’

Bologna, 29 maggio 2018 - C'è un'apertura con il botto (il nuovo spettacolo di Alessandro Bergonzoni dal 30 ottobre al 4 novembre fuori abbonamento), c’è il titolo più rappresentato in assoluto delle ultime stagioni (il bellissimo Copenaghen con la triade Orsini-Popolizio-Lojodice dal 9 all’11 novembre), ci sono attrici di assoluto richiamo (Ornella Muti, Maria Grazia Cucinotta, Laura Morante...), non mancano le certezze al botteghino (l’omaggio di Giuseppe Fiorello a Modugno dal 31 novembre al 2 dicembre ancora fuori abbonamento) e gli allestimenti intriganti (Delitto/Castigo con Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini da Dostoevskij dal 25 al 27 gennaio).

La prima tranche della stagione del Duse (quella di prosa) presentata ieri ha tutte le carte in regolare per bissare e, forse, per migliorare i risultati dello scorso anno: 800 persone a recita, 3000 abbonati, 200 giornate di apertura della sala. La stagione (di cui Qn-il Resto del Carlino è media-partner) si integrerà con le altre sezioni (concerti, rassegne collaterali, danza) che verranno rese note dopo l’estate. Adesso sono stati presentati diciannove spettacoli, di cui sedici in abbonamento e tre fuori (il terzo titolo è Settanta voglia di ridere dei Legnanesi in programma dal 7 al 9 dicembre). L’assessore alla cultura Matteo Lepore ha riconfermato ieri la volontà di proseguire la convenzione comunale con questo palcoscenico (gestito per l’ottavo anno da una cordata di imprenditori del ramo), pur ammettendo che una eventuale soppressione della tassa di soggiorno (così come è stata ventilata da alcune forze politiche) metterebbe in ginocchio ogni finanziamento culturale.

Lo stesso Lepore ha però anche ricordato che c’è sul tavolo un milione di euro proveniente da fondi europei destinato a promuovere il teatro fra i ragazzi che da qui a fine mandato dovrà essere distribuito. Un aspetto che riguarda anche il Duse da tempo impegnato in un articolato progetto didattico in trenta istituti della città.

Il cartellone, dunque. Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni, diretti da Gioele Dix, interpretano A testa in giù dell’ autore del momento Florian Zeller (9-11 novembre) mentre Paolo Rossi insieme a Lucia Vasini continua il suo viaggio attorno a Molière (23-25 novembre) con Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles. Laura Morante (22-24 marzo) interpreta il thriller Voci nel buio, Ornella Muti incontra un testo famoso di Brancati La governante già cavallo di battaglia di Anna Proclemer (18-20 gennaio), Veronica Pivetti è protagonista della commedia con musiche Viktor und Viktoria (8-10 marzo).

Ci sono i testi noti come Il fu Mattia Pascal di Pirandello (Daniele Pecci dall’11 al 13 gennaio), Quartet di Harwood (Giovanna Ralli, Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini e Cochi Ponzoni dal 15 al 17 febbraio), Tartufo di Molière (Giuseppe Cederna, Valentina Sperlì e Roberto Valerio dal 5 al 7 aprile). Tris di donne per Figlie di Eva (dal 15 al 17 marzo dove insieme alla Cucinotta recitano Vittoria Belvedere e Michela Andreozzi), tris di ruoli (autore, attore e regista) per Massimo Ghini in Operazione San Gennaro (1-3 febbraio). Restano da citare Lello Arena (ancora in una trasposizione cinematografica con Parenti serpenti dal 22 al 24 febbraio), Deborah Caprioglio e Corrado Tedeschi in Notte di follia (14-16 dicembre), Simona Cavallari e Ettore Bassi con Mi amavi ancora (1-3 marzo). Chiude la stagione (12-14 aprile) Carlo Buccirosso che presenta uno spettacolo scritto e diretto da lui, Il pomo della discordia. Al suo fianco vedremo Maria Nazionale.