Luciana Littizzetto (foto Serra)
Luciana Littizzetto (foto Serra)

Bologna, 30 gennaio 2019 - E' immaginato come una scatola delle meraviglie che regolarmente si apre per fare da cornice a una collezione di suggestioni visuali, sonore, letterarie. Il LabOratorio di San Filippo Neri (via Manzoni, 5), dal 5 febbraio all’8 giugno, è il lungo festival, sostenuto dalla Fondazione del Monte, con la direzione artistica di Mariangela Pitturru, dove protagonisti della scena culturale italiana, provenienti da aree differenti, si offrono al pubblico, in una dimensione intima, colloquiale. Ci sono personaggi di fama televisiva, come Luciana Littizzetto che il 5 febbraio (ore 18.30) racconterà la capacità di seduzione delle piccole cose, intorno alle quali gravita il suo nuovo libro Ogni cosa è fulminata, e come Paolo Crepet che, partendo dalla sua ultima pubblicazione, Passione, parlerà il 10 febbraio (ore 17.30) delle necessità di sognare, di credere sino in fondo nelle propri aspirazioni.

E proprio la musica, con la programmazione di Musica Insieme e Bologna Festival è uno degli elementi centrali della stagione. Il pianista Daniele Furlati il 13 febbraio (ore 20.30), stretto collaboratore di Giorgio Diritti, eseguirà un repertorio di musiche da film, con una particolare attenzione per le opere di Bernardo Bertolucci, le cui immagini, provenienti dall’archivio della Cineteca verranno proiettate durante il concerto.

Nell’ampia e diversificata programmazione spicca il nome di una autentica icona del teatro contemporaneo, Cesar Brie, che, dalla Comuna Baires di Buenos Aires negli anni della dittatura all’esperienza con l’Odin Teatret di Eugenio Barba, ha portato le culture popolari e la strada nella drammaturgia contemporanea.

Al LabOratorio presenta gli esiti di un lavoro di costruzione di uno spettacolo condiviso con gli allievi della Scuola di Teatro di Bologna. Un esercizio di stile sulle tecniche e l’attenzione per l’improvvisazione (2 aprile, ore 20.30) E, a proposito di teatro, il 21 febbraio (ore 20.30) Lucia Sardo è la protagonista di Felicia Impastato. La madre dei ragazzi, dove interpreta il ruolo della mamma di Peppino, ucciso dalla mafia, mentre Bruno Damini il 5 aprile e il 3 maggio (ore 20.30), farà risuonare nel suo L’uovo di Marcello, le voci di grandissimi attori come Marcello Mastroianni, Mariangela Melato e Carmelo Bene, registrate nei suoi anni di lavoro all’Arena del Sole e diventate adesso una trasmissione di Rai Radio 3 e prossimamente un libro per Minerva. Introduce Claudio Cumani.

Da segnalare anche i Dialoghi matematici de Il Mulino (il primo è il 10 marzo, ore 10.30 con Remo Bodei e Umberto Bottazzini su Pitagora, il padre di tutti i teoremi, e la serata conclusiva l’8 giugno, ore 20.30 con Frankie Hi-Nrg MC in Faccio la mia cosa, un viaggio nella storia dell’hip hop. Per quanto riguarda la musica a breve (5 febbraio alle 20.30) il cantautore Maldestro presenta il nuovo album Mia madre odia tutti gli uomini.

Info: tutti gli spettacoli, a eccezione dei concerti di Bologna Festival e Musica Insieme, sono a ingresso gratuito. Il programma completo è su www.oratoriosanfilipponeri.com