Bologna, 1 dicembre 2018 - “Caro amico ti scrivo, cosí mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò”. Sono queste le prime, dolci parole del testo de ‘L’anno che verrà’, il celebre successo di Lucio Dalla che, dalle 18, ha illuminato via d’Azeglio pedonale, da piazza Maggiore a via Farini

AGGIORNAMENTO / Corretto l'errore: il po' torna con l'apostrofo

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“È un momento importante per il Consorzio storico di via d’Azeglio – spiega Simone Dionisi, del Consorzio esercenti –. Si celebra, infatti, il cinquantennale della pedonalizzazione della strada, da sempre salotto di Bologna e che, con tanti eventi di arte e cultura, vogliamo potenziare”. E sottolinea poi che le parole di Lucio Dalla, simbolo di Bologna, sono protagoniste delle prime luminarie artistiche della città, “nella speranza che tutti se ne innamorino” aggiunge Dionisi.

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“Quest’iniziativa è molto bella e vi ringrazio, Lucio ne sarebbe contento se fosse ancora qui con noi e noi cosí lo salutiamo” chiosa, visibilmente commosso, Tobia Righi, storico amico e collaboratore del cantautore bolognese, nonché presidente onorario della Fondazione Lucio Dalla.

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Emozionato anche l'assessore Matteo Lepore: “Stiamo organizzando tante iniziative con il Consorzio di via d’Azeglio, prima tra tutte quella con la casa museo di Lucio Dalla che sarà aperta al pubblico ogni venerdì,  stiamo inoltre ideando un progetto di formazione per giovani artisti e musicisti, che era del resto anche la missione dello stesso Lucio”.

Lepore, infine, conclude dicendo che verranno organizzati nuovi eventi in vista del 4 marzo, in collaborazione con il teatro Comunale: “Vogliamo che i turisti vengano a visitare la città sempre di più per motivi culturali, oltre che ovviamente per l’enogastronomia”.

Alle 18.20, sotto gli occhi estasiati e increduli di centinaia di passanti, le luci, realizzate dall’artigiano napoletano Antonio Spezia, con sponsor Tecnocasa, si sono accese (VIDEO) al suono delle dolci note de ‘L’anno che verrà’. C’è stato chi si è stretto nell’abbraccio di amici e parenti osservando lo spettacolo, chi commosso ha intonato le prime parole della nota canzone, chi ha fatto foto e video per non dimenticare il momento. Certamente è stato un momento unico di raccoglimento per la città, nel ricordo del grande musicista e nella speranza di tante novità per l’anno che verrà.

Peccato per quell’accento al posto dell’apostrofo sulla parola “po’“, che non è passato inosservato a tanti presenti, ma soprattutto al web, dove impazzano i commenti. Poche ore dopo, però, il refuso è stato corretto (FOTO).