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21 apr 2022

Mariangela D’Abbraccio a Bologna: "La forza eterna di Amleto"

L’attrice stasera sul palco del Duse con Giorgio Pasotti: "Una riscrittura che aggiunge ancora più provocazioni e critiche verso la società"

francesco moroni
Cosa Fare
Mariangela D’Abbraccio in scena insieme a Giorgio Pasotti stasera al Duse (ore 21)
Mariangela D’Abbraccio in scena insieme a Giorgio Pasotti stasera al Duse (ore 21)

Bologna, 21 aprile 2022 - "Un Amleto metafisico, funambolico. Una riscrittura che, pur mantenendo l’originalità dell’opera di Shakespeare, aggiunge ulteriori cambiamenti e provocazioni". Mariangela D’Abbraccio, insieme a Giorgio Pasotti, è tra i protagonisti di Hamlet , lo spettacolo di Alessandro Angelini e Antonio Prisco liberamente tratto dall’ Amleto di William Shakespeare, per la regia di Francesco Tavassi, in scena stasera alle 21 al Teatro Duse (via Cartoleria 42). Lo data è un recupero della replica inizialmente prevista per il 24 febbraio 2020 e sospesa a causa della pandemia. Tutti i biglietti già acquistati restano, quindi, validi per la nuova data (Info: www.teatroduse.it). D’Abbraccio, in cosa si differenzia il vostro Hamlet? "Amleto è sicuramente un personaggio molto contemporaneo e attuale: nello spettacolo, pur mantenendo la sua presenza originale, vengono introdotte ulteriori provocazioni". Di che tipo? "È un Amleto metafisico, come se vivesse ‘in alto’, su un filo, intento a disprezzare profondamente il mondo sotto di lui. Quasi come se vivesse in un mondo irreale, in una dimensione non concreta, mentre sotto di lui tutto è molto meno astratto". Lei interpreta la madre di Amleto... "Sì, io interpreto Gertrude. E proprio qui intervengono alcune dei cambiamenti di cui parlavo prima: è caratterizzata da un forte senso critico, dalla durezza. In lei emerge forte la provocazione della condizione femminile, in un mondo in cui è necessario rimanere costantemente giovani e attraenti per essere accettate". Un mondo dove regna l’immagine... "La donna non ha la possibilità di invecchiare, e così entra in gioco la volontà di rimanere eternamente giovani per non morire. Traspare una rappresentazione molto tragica della donna, al fianco di un’esasperazione dell’immagine. È uno spettacolo molto visivo, infatti". In che senso? "Scorrono tante immagini di persone che riprendono con il telefonino, scattano foto, fanno dei video. Una vera e propria ...

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