Un momento dei recenti scavi di luglio in Russia

Bologna, 7 settembre 2018 – Comincia domani il festival dedicato agli appassionati del mondo militareMilitaria alla Torre”, ospitata dal Museo Memoriale della Libertà alle porte di San Lazzaro fino a domenica. E la due giorni quest'anno riserva una sorpresa, una “mostra nella mostra” su una storia particolare: quella del gruppo di volontari dell'associazione North Apennines Po Valley che è riuscito a recuperare i corpi di centinaia di connazionali morti in Russia durante la Seconda guerra mondiale e lì buttati in fosse comuni.

I volontari sono una trentina, tra i 20 e i 60 anni, con in testa Simone Guidorzi. “A dicembre 2016 abbiamo saputo del corpo di un alpino italiano ritrovato in Russia, a Kirov, a circa mille chilometri da Mosca – racconta Guidorzi –. Siamo partiti, nonostante i -37 gradi che ci aspettavano, e tra l'estate 2017 e quella appena passata abbiamo portato avanti gli scavi. Abbiamo trovato circa 1.600 caduti, soldati ungheresi, italiani e tedeschi”.

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Ora tutti hanno ricevuto degna sepoltura e, grazie alla North Apennines, 12 soldati italiani torneranno in Italia per essere seppelliti in patria. Di tre di questi si è scoperta l'identità e sono state rintracciate anche le famiglie.
“Alla mostra ci saranno vari reperti, dagli equipaggiamenti ai vestiti agli effetti personali dei caduti ritrovati. E in anteprima assoluta anche il materiale recuperato a luglio”.

L'inaugurazione vera e propria è domani alle 14.30, ma la mostra sarà visitabile già dalle 9; per entrare basta il biglietto d'ingresso al festival, ma è possibile fare una donazione all'associazione per sostenere i volontari e le loro future missioni, dato che le spese sono tutte a carico loro. La mostra “Le fosse di Kirov” sarà visitabile anche dopo Militaria, fino al 31 ottobre.