Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Militaria, una mostra sui reperti dei soldati ritrovati in Russia

I volontari della North Apennines Po Valley hanno scavato nelle fosse comuni e dato degna sepoltura ai combattenti della Seconda Guerra Mondiale

Ultimo aggiornamento il 7 settembre 2018 alle 20:39
Un momento dei recenti scavi di luglio in Russia

Bologna, 7 settembre 2018 – Comincia domani il festival dedicato agli appassionati del mondo militareMilitaria alla Torre”, ospitata dal Museo Memoriale della Libertà alle porte di San Lazzaro fino a domenica. E la due giorni quest'anno riserva una sorpresa, una “mostra nella mostra” su una storia particolare: quella del gruppo di volontari dell'associazione North Apennines Po Valley che è riuscito a recuperare i corpi di centinaia di connazionali morti in Russia durante la Seconda guerra mondiale e lì buttati in fosse comuni.

I volontari sono una trentina, tra i 20 e i 60 anni, con in testa Simone Guidorzi. “A dicembre 2016 abbiamo saputo del corpo di un alpino italiano ritrovato in Russia, a Kirov, a circa mille chilometri da Mosca – racconta Guidorzi –. Siamo partiti, nonostante i -37 gradi che ci aspettavano, e tra l'estate 2017 e quella appena passata abbiamo portato avanti gli scavi. Abbiamo trovato circa 1.600 caduti, soldati ungheresi, italiani e tedeschi”.

Ora tutti hanno ricevuto degna sepoltura e, grazie alla North Apennines, 12 soldati italiani torneranno in Italia per essere seppelliti in patria. Di tre di questi si è scoperta l'identità e sono state rintracciate anche le famiglie.
“Alla mostra ci saranno vari reperti, dagli equipaggiamenti ai vestiti agli effetti personali dei caduti ritrovati. E in anteprima assoluta anche il materiale recuperato a luglio”.

L'inaugurazione vera e propria è domani alle 14.30, ma la mostra sarà visitabile già dalle 9; per entrare basta il biglietto d'ingresso al festival, ma è possibile fare una donazione all'associazione per sostenere i volontari e le loro future missioni, dato che le spese sono tutte a carico loro. La mostra “Le fosse di Kirov” sarà visitabile anche dopo Militaria, fino al 31 ottobre.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.